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EDITORIALE 25/06/2019

Intensa ondata di caldo ma i “picchi” di caldo non dureranno molto.

Oggi qualche buona notizia dai modelli meteorologici in relazione all’intensa ondata di caldo che colpirà l’Italia nei prossimi giorni ed annunciata oramai da almeno una settimana. Innanzitutto confermiamo che sarà l’Europa centrale ad avere la peggio, su Spagna orientale, ma soprattutto Francia, Inghilterra meridionale, Benelux e Germania, saranno raggiunti valori di temperatura record, i 40°C saranno superati di slancio su più aree e dove ci si metterà anche qualche effetto orografico si toccheranno anche i 43°C/44°C, è stiamo parlando di paesi ben più lontani dall’Africa rispetto all’Italia, a latitudini più settentrionali ma soprattutto circondati dalle acque fredde dell’oceano Atlantico. Parigi, Londra ma anche Bruxelles potranno battere i record degli ultimi 50 anni ed oltre. L’Italia stavolta sarà presa di “striscio”, od almeno solo in parte, infatti sul catino della pianura Padana centro occidentale saranno probabili, qua e la, i 40°C (con umidità elevata a causa delle correnti provenienti dall’alto Adriatico) ma man mano si scenderà verso sud est le temperature saranno meno elevate, sul sud Italia avremo valori prossimi alle medie del periodo, addirittura in Puglia non si escludono valori appena sotto media grazie alle correnti più “fresche” nord orientali che scorrono sul fianco est dell’anticiclone.

Tornando all’evoluzione atmosferica attuale possiamo già da oggi individuare chiaramente lo schema barico che causerà quest’ondata di caldo. Abbiamo infatti un sistema depressionario nord atlantico centrato poco a nord ovest della Spagna che interessa con nubi e precipitazioni le coste occidentali dell’Europa ma soprattutto sta attivando un intenso flusso di correnti calde meridionali sul resto dell’Europa occidentale e sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo. Le masse d’aria calda provenienti dal Sahara algerino favoriscono, sui suddetti settori euro mediterranei centro occidentali, la formazione e l’irrobustimento sia al suolo che soprattutto in quota, di un anticiclone afro mediterraneo. Il promontorio anticiclonico avrà un asse disposto lungo I meridiani disposto lungo i meridiani che, soprattutto in quota, andrà dall’Algeria alla Francia centro settentrionale per poi “piegare” verso est fin sulla Germania. Quindi, per la rotazione in senso orario dell’anticiclone, sull’Europa occidentale insisteranno in maniera diretta le correnti meridionali, più calde, mentre sui Balcani e sull’Italia centro meridionali le correnti settentrionali, meno calde. Nei prossimi giorni avremo condizioni atmosferiche stabili con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso sull’Italia, solo da giovedì 27 giugno, quando I massimi di pressione al suolo ed in parte anche in quota, tenderanno a portarsi temporaneamente più a nord, fin sul tratto di mare tra Norvegia ed Inghilterra, potremo avere una debolissima instabilità atmosferica pomeridiana sulle zone interne montuose tirreniche delle regioni meridionali, prodotta da lievi infiltrazioni di aria un po’ più fresca che scorrono sul fianco orientale dell’anticiclone, provenienti dalla penisola Balcanica e dalla Grecia.

Sull’Umbria cielo sereno o poco nuvoloso per l’intera settimana, con qualche nube in più venerdì 28 giugno soprattutto sul sud dell’Umbria dove non è da escludere un veloce temporale di calore nel pomeriggio, i due giorni più caldi saranno quelli di giovedì 27 e venerdì 28 giugno con valori massimi di temperatura che toccheranno probabilmente i 39°C/40°C a Terni, 37°C/38°C a Foligno, 36°C/37°C nel fondovalle di Perugia e 35°C/36°C a Città di Castello. L’umidità, tranne in casi specifici dovuti all’orografia del territorio, si manterrà su valori non elevate, anche grazie al prevalere di correnti nord orientali, di note quindi le temperature scenderanno notevolmente, quindi più o meno si andrà dai 21°C/23°C di Terni ai 18°C/20°C di Città di Castello.

Durante il prossimo fine settimana poi, riprenderà vigore la grande circolazione depressionaria nord atlantica che “schiaccerà” il promontorio anticiclonico afro mediterraneo sul bacino centrale del mar Mediterraneo ma in Italia non farà più caldo, anzi, le temperature caleranno per l’interruzione del flusso di correnti meridionali e quindi delle masse d’aria calda provenienti dall’Algeria. Entro domenica 30 giugno il calo sulla nostra penisola, rispetto ai giorni 27 e 28 giugno, potrà arrivare anche a 5°C/7°C. Tra lunedì 1° e martedì 2 luglio l’abbassamento di latitudine della grande circolazione depressionaria nord atlantica riporterà le perturbazioni sulle regioni alpine, poi forse, da mercoledì 3 luglio, un po’ d’instabilità atmosferica anche sule centro Italia.


La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) e in quota (fasce colorate), attualmente previste sui settori euro atlantico mediterranei per la serata di giovedì 27 giugno 2019.

[ARCHIVIO EDITORIALI]

 

EDITORIALE
 
25/06/2019
 
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