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EDITORIALE 12/03/2018

Primavera piovosa con probabili ricadute invernali

Quanto è accaduto a livello stratosferico durante le prime due decadi di febbraio con successive dirette ripercussioni in troposfera nell’ultima decade dello steso mese, sta condizionando pesantemente la parte finale dell’inverno e probabilmente condizionerà anche gran parte della primavera. I due consecutivi, intensi stratwarming con split del Vortice Polare hanno infatti prodotto la modifica della posizione dei centri nevralgici dell’aria fredda polare e dei nuclei di vorticità dello stesso Vortice Polare. Conseguentemente ciò ha agevolato e continua ad agevolare la formazione di una robusta ed ampia area anticiclonica a latitudini polari e sub polari nord atlantiche, tra Canada orientale e Scandinavia, ma il transito di aree depressionarie alle medie latitudini, spesso alimentate da aria fredda in discesa sull’Europa centro orientale e successiva retrogressione fin sull’Inghilterra e la Francia. Anche le frequenti piogge sull’Italia degli ultimi dieci giorni non sono altro che la conseguenza di questo schema circolatorio, infatti, come abbiamo sottolineato più volte nelle nostre news e nei nostri bollettini, l’aria gelida artico siberiana discesa fin nel cuore dell’Europa a fine febbraio, dopo aver interessato in parte anche l’Italia, muovendosi verso occidente, è andata ad intensificare una vasta area depressionaria atlantica stazionante poco ad ovest delle coste occidentali europee. Quest’area di bassa pressione poi, a più riprese, senza nessun ostacolo, ha inviato una serie di perturbazioni verso il bacino centrale del Mar Mediterraneo con precipitazioni abbondanti anche sul territorio italiano. Questo tipo di circolazione atmosferica, con alta pressione dalla costa orientale del Nord America fino alla Scandinavia ed aree di bassa pressione alle medie latitudini atlantiche fin sui settori euro mediterranei, probabilmente persisterà per l’intero mese di marzo attenuandosi progressivamente nel mese di aprile ed ancor più in maggio, ciò ci fa supporre un trimestre primaverile abbastanza piovoso.

Tornando alla situazione attuale, possiamo considerare quasi concluso anche questo secondo intenso peggioramento atmosferico di marzo, iniziato domenica 11 marzo con l’arrivo sull’Italia di una intensa perturbazione atlantica e proseguito oggi con correnti in stabili occidentali che hanno prodotto piogge, spesso a carattere di rovescio o temporale, soprattutto su Triveneto, Emilia Romagna e regioni tirreniche. In realtà domani persisterà una certa nuvolosità sulle zone interne montuose della nostra penisola ma le precipitazioni risulteranno molto più localizzate e di breve durata. Il miglioramento atmosferico è dovuto essenzialmente all’approfondimento dell’area di bassa pressione atlantica che staziona poco ad ovest dell’Italia, tale approfondimento infatti coinciderà con una temporanea rotazione dell’asse dell’intero sistema depressionario, disposto ora lungo i paralleli e da domani martedì 12 marzo lungo i meridiani. Sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo si attiverà un debole richiamo di aria più mite meridionale che accompagnerà fin sull’Italia un blando promontorio anticiclonico che soprattutto nella giornata di mercoledì 14 marzo garantirà cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso al centro nord e successivamente anche al sud.

Da giovedì 15 marzo poi, l’asse del sistema depressionario tornerà nuovamente a ruotare, in senso antiorario, con asse che tenderà a disporsi lungo i paralleli, inoltre si allungherà fin sul centro nord Italia dove sopraggiungerà una nuova intensa perturbazione atlantica. Nella giornata di giovedì 15 marzo nubi, precipitazioni frequenti ed intense, interesseranno prima il nord poi il centro mentre il sud sarà sostanzialmente risparmiato, mentre venerdì 16 marzo instabilità atmosferica debole o moderata su tutta l’Italia con rovesci sparsi e locali temporali soprattutto su Triveneto e regioni tirreniche, nevicate a quote medie sulle Alpi, medio alte in Appennino. Nel fine settimana l’aria fresca ed instabile atlantica insieme ad aria più mite ed umida mediterranea daranno vita ad un nuovo sistema depressionario centrato tra Italia e penisola Balcanica. Questo aggancerà aria fredda artico siberiana in discesa sul fianco orientale di un anticiclone in irrobustimento sopra la Scandinavia. A questo punto il tutto si complicherà notevolmente, tanto che è probabile l’inizio di una fase fredda per la nostra penisola, una vera e propria “ricaduta invernale” che potrebbe durare per gran parte dell’ultima decade del mese di marzo con frequenti precipitazioni, specie al centro sud, e nevicate fino a quote medio basse. Nei prossimi giorni forniremo ulteriori dettagli sugli effetti che questa fase fredda potrebbe avere sull’Italia e sull’Umbria.

Più in specifico, sulla nostra regione, nelle prossime ore assisteremo ad un generale miglioramento atmosferico con sole che cercherà di prevalere sulle nubi già nella giornata di domani martedì 13 marzo quando comunque sarà ancora possibile qualche locale addensamento ed isolata, breve pioggia. Mercoledì 14 marzo giornata soleggiata, al massimo qualche nebbia al mattino, temperature minime in calo e massime in aumento, venti deboli o moderati sud occidentali. Giovedì 15 marzo progressivo peggioramento atmosferico con piogge, anche intense, soprattutto dal pomeriggio ed in serata, neve a quote elevate. Venerdì 16 marzo debole instabilità atmosferica con molte nubi e qualche locale pioggia, sabato 17 marzo nubi e precipitazioni in intensificazione, quota neve in calo fin sui 1400 metri. Tra domenica 18 e lunedì 19 marzo ancora molte nubi e piogge con ulteriore probabile calo termico.

[ARCHIVIO EDITORIALI]

 

EDITORIALE
 
12/03/2018
 
NEWS
 
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