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EDITORIALE 03/01/2017

Neve fin sui fondovalle e temperature gelide da giovedì 5 a domenica 8 gennaio

La prima seria irruzione di aria gelida del 2017, ipotizzata a fine dicembre e confermata nella nostra ultima news di domenica 1° gennaio, sta per investire l’Italia e l’Umbria, con effetti evidenti soprattutto sulle regioni centrali adriatiche ed al sud. Probabilmente sarà la più intensa degli ultimi anni, sicuramente dal 2014 ad oggi, sarà prodotta da un flusso di correnti settentrionali molto fredde con masse d’aria provenienti direttamente dal settore dell’Artico compreso tra la Lapponia finlandese e la Russia nord occidentale.

La perturbazione che sta interessando in queste ore l’Italia entro la serata abbandonerà prima tutto il centro e dalla seguente notte anche il sud, domattina cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte d’Italia con gelate estese al centro nord e residua nuvolosità con scarse precipitazioni sui settori ionici, nel pomeriggio cielo sereno o poco nuvoloso ovunque.

Giovedì 5 gennaio avremo l’anticiclone atlantico sopra l’Europa occidentale ed un intenso sistema depressionario a carattere freddo sopra l’Europa orientale. Tra le due robuste figure bariche si affermerà un intenso flusso di correnti settentrionali molto fredde, provenienti, come anticipato, dall’Artico russo scandinavo. Un corposo ed esteso nucleo di aria fredda investendo direttamente l’area dei Balcani e gran parte dei settori adriatici favorirà l’approfondimento di un centro depressionario sul sud Italia che rapidamente si sposterà tra mar Ionio e Grecia. Conseguentemente, tra giovedì 5 e sabato 7 gennaio l’Italia sarà investita da correnti gelide nord orientali con un nuovo peggioramento atmosferico, soprattutto sulle regioni adriatiche, sulle zone interne appenniniche centro meridionali ed al sud, dove assisteremo alla formazione di nuvolosità prodotta dall’umidificazione dell’aria gelida al suo passaggio sopra la più mite superficie del mar Adriatico, con precipitazioni a prevalente carattere nevoso fin sulle coste. C’è da tener conto che giovedì 5 pomeriggio avremo a 5350 metri di quota temperature fino a -38°C sulle Marche e -37°C sull’Umbria mentre venerdì 6 pomeriggio a 1500 metri di quota avremo temperature fino a -15°C sulle Marche e -14°C sull’Umbria, inoltre sono attesi venti forti nord orientali che di certo acuiranno la sensazione di freddo. A partire dalla giornata di domenica 8 gennaio le correnti fredde nord orientali inizieranno ad attenuarsi, insieme all’afflusso di aria fredda, contemporaneamente diminuirà la formazione di nuvolosità con precipitazioni in netto calo e prime schiarite dal centro adriatico al sud, sereno sul resto d’Italia.

Sull’Umbria un primo assaggio di freddo di notevole entità l’abbiamo avuto il 1° di gennaio, un’altra prima mattinata fredda sarà quella di domani grazie al cielo sereno, al primo impulso di aria fredda giunto in queste ore sull’Italia ed all’attenuazione della ventilazione. Sulla nostra regione sono infatti attese temperature ampiamente sotto gli 0°C con gelate estese e formazione di ghiaccio nelle strade, favorito dalla presenza di acqua dopo le piogge delle ultime ore ed alla neve presente in Appennino. Il cielo sereno resisterà fino alla serata di domani mercoledì 4 gennaio, poi l’avvicinamento del nucleo di aria fredda in quota causerà un primo aumento delle nubi, ancora piuttosto irregolari e non in grado di produrre precipitazioni, le temperature minime però, durante la prima mattinata di giovedì 5 gennaio, saranno un poco più alte rispetto a domattina.

Nuvolosità più seria è attesa sull’Umbria tra il pomeriggio e la serata di giovedì 5 gennaio, specie sui settori settentrionali della regione e lungo l’Appennino dove avremo precipitazioni nevose fin sui fondovalle, intermittenti ma anche a carattere di bufera. Tra la serata e le ore notturne successive lo stau appenninico in sfondamento potrà proiettare qualche ammasso nuvoloso più intenso anche sul resto della regione, quindi potrà essere imbiancata anche la zona di Assisi, Perugia, Foligno, Spoleto, il Trasimeno fino a Città della Pieve, fiocchi possibili comunque anche sulla media valle del Tevere, orvietano e ternano. Tra il pomeriggio di venerdì 6 e sabato 7 gennaio nubi più intense e precipitazioni tenderanno a concentrarsi lungo l’Appennino mentre più ad ovest solo qualche isolata, breve sfiocchettata. Di seguito abbiamo redatto una mappa con gli accumuli nevosi attualmente previsti, naturalmente resta approssimativa e quindi indicativa, in condizioni del genere qualche variabile è sempre da mettere in conto, per questo continueremo a fornire aggiornamenti anche nelle prossime ore e durante l’evento. Per ultimo segnaliamo che in molte località umbre, specie quelle appenniniche, le temperature potranno rimanere su valori sotto gli 0°C dal pomeriggio di giovedì 5 fino alla mattinata di domenica 8 gennaio. La sensazione di freddo sarà acuita da venti moderati o forti di tramontana, i valori più bassi per quanto riguarda le temperature minime dovrebbero essere raggiunti domenica 8 gennaio al mattino quando i venti sono attesi in decisa attenuazione.

Sulla nostra regione il sole pieno ed il rialzo termico è atteso soprattutto da lunedì 9 gennaio, sarà comunque una risalita rapida tanto che probabilmente resteremo su valori poco sotto le medie del periodo anche durante la prima metà della prossima settimana.

[ARCHIVIO EDITORIALI]

 

EDITORIALE
 
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