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EDITORIALE 29/03/2020

Marzo chiude con condizioni invernali ma ad inizio aprile con primavera, sole e temperature gradevoli

L’inverno 2019/20 è risultato avaro in termini di freddo e neve per l’Italia ma anche in generale per l’Europa, sulla nostra penisola le uniche fasi relativamente fredde sono riconducibili al raffreddamento per irradiazione notturna ed inversione termica, quindi in regime anticiclonico, senza precipitazioni, ciò è avvenuto soprattutto in gennaio. Sulle motivazioni ci siamo espressi più volte, riconducendo questa situazione alla notevole intensità del Vortice Polare che praticamente ha ridotto a zero le ampie ondulazioni della corrente a getto e di conseguenza gli scambi di masse d’aria tra latitudini polari e medie latitudini, in poche parole niente discese di aria fredda. Anzi, in qualche caso, i temporanei disturbi al Vortice Polare, non incisivi e soprattutto non diretti al cuore, al Polo, non hanno fatto altro che fornire un’ulteriore spinta alla “trottola”.

Qualcosa di diverso si è visto intorno metà marzo, soprattutto perché con l’avanzare del maggior soleggiamento e riscaldamento stagionale, i disturbi al Vortice Polare vengono amplificati naturalmente. La scorsa settimana, appena iniziata anche la primavera astronomica, abbiamo quindi visto una prima seria discesa di aria gelida fin nel cuore dell’Europa con interessamento dell’Italia e della nostra regione, con nevicate praticamente anche su tutti i principali dell’Umbria. Il Vortice Polare oggi si presenta piuttosto scomposto tanto da poter assistere anche in queste ore, per quanto riguarda lo scenario meteo climatico euro atlantico mediterraneo, ad una ulteriore ampia oscillazione della corrente a getto nord atlantica con conseguente poderosa discesa di aria artica fin nel cuore dell’Europa. Probabilmente sarà comunque l’ultima con questa intensità, ad aprile l’aria fredda proveniente dal Circolo Polare Artico fatica a percorrere migliaia di chilometri mantenendo intatte le proprie caratteristiche sopra di un terreno che si scalda notevolmente sotto le molte ore di soleggiamento.

Sottolineate queste doverose premesse, passiamo alla descrizione più dettagliata di quanto sta accadendo. La circolazione depressionaria a carattere freddo che, alimentata da aria fredda proveniente dall’est Europa e centrata sul mar Mediterraneo centrale, ha interessato l’Italia negli ultimi giorni, si va ulteriormente indebolendo e spostando ad oriente. Ciò favorisce un temporaneo aumento della pressione atmosferica sull’Italia con conseguente miglioramento atmosferico sul centro nord Italia in estensione nelle prossime ore anche al sud. Contemporaneamente però, l’anticiclone sopra l’oceano Nord Atlantico, con massimi di pressione poco ad ovest dell’Inghilterra, si sta rafforzando in posizione di blocco nei confronti delle correnti miti ed umide occidentali oceaniche che non potranno raggiungere il continente europeo. Sul fianco orientale dell’anticiclone inoltre, scivolerà fin nel cuore dell’Europa un nuovo corposo impulso di aria fredda che, entro breve, finirà per interessare anche l’Italia. Nelle prossime ore un fronte freddo scandinavo seguito da aria fredda artica, si addosserà sulle Alpi ed assisteremo ad nuovo peggioramento atmosferico ad iniziare dal nord Italia. per l’arrivo della perturbazione proveniente dalla Scandinavia. Sulle regioni alpine aumenteranno le nubi e s’intensificheranno le precipitazioni, nevose fino a quote medio basse. Lunedì 30 marzo aria fredda al seguito della perturbazione scandinava, favorirà la formazione di un nuovo centro depressionario sull’Italia nord occidentale con nubi e precipitazioni in estensione alle regioni centrali, quota neve in calo al nord, inizialmente intorno ai 1200/1500 al centro ma in calo durante le ore notturne successive. Martedì 31 marzo il centro depressionario si muoverà verso est/sud est, raggiungendo la Grecia nella giornata di mercoledì 1° aprile. Nella stessa giornata di martedì 31 marzo migliorerà sulle regioni settentrionali con l’ingresso di correnti più fredde ma anche più asciutte nord orientali, mentre peggiorerà al sud. Al centro invece cielo coperto per l’intera giornata con precipitazioni sparse e quota neve in calo, specie sui settori umbro marchigiani dove potremo avere fiocchi fino a quote basse, migliora da nord tra il pomeriggio e la serata. Mercoledì 1° aprile sole con cielo sereno o poco nuvoloso al centro nord, migliora anche al sud con nubi e residue piogge al primo mattino ma poi rasserenamenti sui settori peninsulari, nel pomeriggio schiarite anche su Sardegna e Sicilia. Temperature in deciso calo tra la serata di lunedì 30 e la mattinata di mercoledì 1° aprile poi in moderato aumento, venti inizialmente deboli o moderati meridionali poi nord orientali moderati o temporaneamente forti

Il miglioramento d mercoledì 1° aprile però non sarà ancora definitivo o meglio duraturo, infatti tra giovedì 2 e venerdì 3 aprile un sistema depressionario transiterà sul mar Mediterraneo centrale, con minimo di pressione che dopo aver sfiorato la Sardegna e la Sicilia si allontanerà anch’esso sulla Grecia. Nubi e precipitazioni interesseranno ancora le isole maggiori, in sud Italia e temporaneamente le regioni adriatiche con nevicate in appennino a quote medie. Sull’Umbria un aumento delle nubi ma precipitazioni scarse od assenti, ma intensificherà temporaneamente la tramontana.

L’anticiclone si affermerà in maniera decisa e duratura sopra l’Italia a partire da domenica 5 marzo, inizialmente ancora con tramontana fresca, poi, molto probabilmente, durante la settimana che precede la Pasqua, con correnti ben più miti meridionali e temperature sopra i 20°C un po’ su tutti i principali centri cittadini della nostra regione.

[ARCHIVIO EDITORIALI]

 

EDITORIALE
 
29/03/2020
 
NEWS
 
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