|
EDITORIALE 09/03/2010 | ARCHIVIO EDITORIALI
NUOVO AFFLUSSO DI ARIA FREDDA NEL FINE SETTIMANA POI AFFERMAZIONE DELL'ALTA PRESSIONE
Durante i primi giorni di marzo l’anticiclone atlantico è tornato a collocarsi in posizione di “blocking” poco ad ovest del continente europeo, con massimi di pressione nei pressi dell’Inghilterra. Ciò determina una deviazione verso nord o verso sud del flusso perturbato atlantico e, contemporaneamente, l’attivazione di un flusso di correnti molto fredde provenienti dal Circolo Polare Artico dirette nel cuore dell’Europa o spesso fin sul bacino del mar Mediterraneo. Caratteristica costante di questa stagione invernale, giunta oramai agli sgoccioli, è la mancanza di una robusta radice subtropicale dell’anticiclone atlantico in posizione di “blocking” con conseguente agevole entrata nel bacino del mar Mediterraneo delle correnti perturbate atlantiche, deviate verso sud dallo stesso anticiclone. Uno schema che ha portato l’Italia a divenire terreno d’incontro e scontro tra masse d’aria umida e sostanzialmente mite proveniente dal mar Mediterraneo e dall’oceano Atlantico con aria ben più fredda proveniente dal Nord Europa. Condizioni atmosferiche ideali per alimentare aree di bassa pressione intense in grado di produrre molte nubi e precipitazioni abbondanti. Anche nelle ultime ore un vortice depressionario atlantico proveniente dal bacino occidentale del mar Mediterraneo ha raggiunto l’Italia dove, da inizio settimana, insistono correnti molto fredde nord orientali. Aria umida e piuttosto instabile sta scorrendo quindi sopra aria fredda di origine continentale, ciò produce nubi estese ed a tratti intense con frequenti precipitazioni, nevose fino a quote molto basse al centro nord. Sull’Umbria la neve scende fin sul fondovalle su gran parte del perugino ed a quote collinari sul ternano, lungo l’Appennino vere e proprie bufere con vento forte accumulano decine di centimetri di manto nevoso. Nelle prossime ore, comunque, lo spostamento dalla Sardegna fin sopra il Lazio del centro del vortice depressionario determinerà, sulla nostra regione, un’intensificazione delle correnti miti ed umide meridionali a discapito di quelle nord orientali. Il primo effetto sarà un lento aumento delle temperature e contemporaneamente della quota delle nevicate che si porterà a livelli collinari, successivamente diminuiranno sensibilmente le precipitazioni, si attenuerà la nuvolosità e soprattutto il vento. Tra giovedì 11 e venerdì 12 marzo il sistema depressionario, pur indebolendosi in maniera significativa, non riuscirà a guadagnare chilometri verso oriente interessando ancora la nostra penisola. Sull’Umbria persisterà una debole instabilità atmosferica con temperature in lieve calo, avremo quindi ancora molte nubi con qualche precipitazione soprattutto lungo l’Appennino e nel sud della regione, nevosa a quote basse. I venti si manterranno deboli o localmente moderati disponendosi con orientamento ciclonico rispetto al centro posto sul medio mar Adriatico. Sabato 13 marzo ancora anticiclone atlantico in posizione di “blocking” ma stavolta una base subtropicale maggiormente strutturata impedirà alle perturbazioni atlantiche di entrare nel bacino del mar Mediterraneo favorendo esclusivamente la discesa di aria fredda artica sull’Italia. La formazione di un centro depressionario sull’alto mar Tirreno ed il suo rapido trasferimento sul basso mar Adriatico determinerà l’intensificazione lungo l’intera penisola Italiana di correnti fredde nord orientali. Avremo instabilità atmosferica, prodotta quasi esclusivamente da un moderato effetto stau, sulle regioni adriatiche centro meridionali e lungo l’Appennino dove nevicherà fino a quote molto basse. Sull’Umbria la nuvolosità s’intensificherà già dalla mattinata di sabato 13 marzo ma le precipitazioni più significative, concentrate prevalentemente lungo la dorsale appenninica, arriveranno durante le ore notturne tra sabato 13 e domenica 14 marzo e, specie sull’eugubino gualdese, si presenteranno nevose fino a fondovalle. Temperature in calo fin su valori circa 5°C o 6°C inferiori alle medie del periodo, venti moderati o forti da nord est. Nella giornata di domenica 14 marzo, comunque, l’anticiclone atlantico tenderà a spostarsi verso sud est determinando un aumento della pressione ed un progressivo miglioramento atmosferico su tutte le regioni italiane. Entro la prima metà della prossima settimana, probabilmente, l’anticiclone posizionerà i propri massimi di pressione sopra l’Italia dove prevarrà il cielo sereno o poco nuvoloso con un po’ di freddo solo durante le ore notturne ma poco vento e temperature massime tra i 10°C ed i 15°C durante le ore centrali della giornata.
Fabio Pauselli
|