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EDITORIALE 26/01/2010 | ARCHIVIO EDITORIALI

LUNGO PERIODO FREDDO E NEVOSO

L’inverno continua all’insegna del freddo su gran parte dell’Europa risultando per ora il più rigido degli ultimi 30 anni se non oltre. Finora, però, l’Italia, almeno quella centro meridionale, è rimasta ai margini di questa vasta circolazione atmosferica fredda e nevosa. In Umbria, addirittura, potremmo fissare una linea di demarcazione tra il perugino settentrionale e l’Altotevere, dove a nord di questo confine, da dicembre ad oggi, abbiamo avuto ben sei nevicate fino a fondovalle, più a sud, invece, la neve non abbonda nemmeno in quota con i monti Sibillini innevati solo parzialmente. Nei prossimi giorni, comunque, questa “frontiera” verrà spostata progressivamente più a sud, probabilmente sulle estreme regioni meridionali italiane. In queste ore, infatti, è in atto un completo stravolgimento della circolazione atmosferica a tutte le quote sull’intero nostro emisfero, prodotto da un rapido riscaldamento stratosferico tra la Siberia e l’Alaska. Quest’impulso di aria calda avrà un effetto devastante su un Vortice Polare già piuttosto debole in questa stagione invernale, tanto che letteralmente lo disgregherà in tre più piccoli vortici. In troposfera, quindi nello strato d’aria compreso tra gli 0 ed i 12000 – 14000 metri di quota, un’alta pressione prenderà possesso del Polo Nord obbligando questi tre più piccoli vortici polari a spostarsi verso latitudini più meridionali. Uno di questi punterà proprio sull’Europa, verso il bacino centrale del mar Mediterraneo, portando con se aria molto fredda ed instabile per più giorni a partire dal prossimo fine settimana. Attualmente gran parte dell’Europa è sotto l’influenza dell’anticiclone russo siberiano con temperature fino a – 20°C in Germania e Danimarca, -30°C nell’est Europa, -40°C in Scandinavia e Russia, mentre sul bacino del mar Mediterraneo persiste una circolazione depressionaria che permette solo temporanei, lievi afflussi di aria fredda dall’Europa centro orientale verso l’Italia. Proprio in queste ore l’Italia è interessata, contemporaneamente, da una perturbazione nord atlantica che è riuscita ad eludere il blocco dell’anticiclone russo siberiano e da una perturbazione afro mediterranea prodotta da un ‘area depressionaria in risalita dalla Tunisia. Nubi intense e precipitazioni frequenti sono presenti soprattutto sulle regioni centrali Italiane e sull’Emilia Romagna dove nevica fino in pianura. Entro domani mercoledì 27 gennaio, comunque, la perturbazione nord atlantica verrà assorbita dal centro depressionario in risalita dalla Tunisia che transiterà prima sulla Sicilia per poi allontanarsi verso il mar Ionio e la Grecia. Ciò determinerà l’attivazione di correnti nord orientali sull’intera penisola italiana che se da un lato favoriranno un progressivo miglioramento atmosferico ad iniziare dal nord Italia e Toscana, dall’altro agevoleranno l’afflusso di aria fredda verso le regioni italiane con temperature in calo, nubi addossate all’Appennino e sulle regioni adriatiche. Scarse precipitazioni, nuvolosità irregolare e basse temperature tra giovedì 28 e venerdì 29 gennaio, sia sull’Italia che più in specifico sull’Umbria. A partire dalla sera di venerdì 29 gennaio, poi, l’Italia inizierà a risentire di quello sconvolgimento emisferico descritto sulle prime righe dell’editoriale. L’alta pressione atlantica si espanderà verso nord, dalle coste atlantiche del Marocco fin sulla Groenlandia, contemporaneamente uno dei tre vortici polari scenderà fin nel cuore dell’Europa pilotando un primo fronte freddo artico sull’Italia. Sabato 30 gennaio si formerà un vortice depressionario secondario sopra le regioni settentrionali italiane, questo si muoverà verso sud est richiamando a se aria molto fredda dal Nord Europa ma soprattutto producendo precipitazioni che, sull’Umbria, inizialmente saranno piovose poi si trasformeranno in neve a quote progressivamente più basse, fino sulle zone pianeggianti entro la mattinata di domenica 31 gennaio. Seguirà poi un rapido miglioramento atmosferico anche se con l’ulteriore afflusso di aria fredda potremo avere temperature sottozero per l’intera giornata su molte zone del territorio umbro, specie a ridosso dell’Appennino. Nei giorni seguenti l’Italia sarà raggiunta da altre perturbazione ed impulsi di aria molto fredda provenienti dal Nord Europa che, molto probabilmente, favoriranno il ripresentarsi di occasioni per nevicate su tutto il territorio umbro con temperature piuttosto basse e naturalmente formazione e persistenza del ghiaccio.

Fabio Pauselli

 

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