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EDITORIALE 02/02/2010 | ARCHIVIO EDITORIALI
TEMPERATURE IN TEMPORANEO RIALZO E PERTURBAZIONI ATLANTICHE
Gennaio 2010, in Umbria, si chiude con precipitazioni decisamente superiori alle medie degli ultimi trent’anni, in qualche caso anche oltre l’80% in più, mentre le temperature risultano inferiori tra 1°C e 2°C rispetto alle medie. Le chiare caratteristiche invernali sono state rispettate anche negli ultimi giorni del mese con una fase fredda che ha riportato temperature abbondantemente sottozero e neve fin sul fondovalle in molte zone della nostra regione. Nei prossimi giorni, comunque, il freddo allenterà decisamente la presa su gran parte dell’Europa, specie sui settori occidentali del continente e sui paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo dove avremo un clima più simile a quello tipico di fine novembre che di inizio febbraio. Ciò sarà dovuto essenzialmente ad una retrogressione dell’anticiclone russo siberiano che abbandonerà l’Europa centro occidentale ritirandosi verso nord est fino oltre Mosca o San Pietroburgo, favorendo quindi una maggiore ingerenza delle grandi aree depressionarie atlantiche sul nostro continente. Attualmente sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo è presente una moderata area di alta pressione con radici sul Nord Africa, correnti fredde nord occidentali insistono sulla penisola italiana dove transitano corpi nuvolosi anche estesi ma poco consistenti, raramente in grado di produrre locali precipitazioni. Nelle prossime ore il transito sull’Europa centrale di un intenso vortice depressionario causerà l’attivazione sull’Italia di correnti miti ed umide sud occidentali che sostituiranno le fredde correnti settentrionali. Assisteremo quindi ad un primo deciso aumento delle nubi su tutte le regioni tirreniche dove comunque non avremo precipitazioni significative. Giovedì 4 febbraio una perturbazione nord atlantica irromperà sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo puntando senza indugi sull’Italia dove progressivamente le correnti sud occidentali tenderanno a divenire meridionali. Sull’Umbria nelle prossime 48 ore si formeranno e transiteranno molte nubi ma senza produrre precipitazioni significative, non mancheranno comunque fasi soleggiate, specie sui settori occidentali e meridionali della regione. I venti meridionali, deboli o moderati, favoriranno un deciso aumento delle temperature, specie nei valori minimi. Venerdì 5 febbraio la perturbazione nord atlantica formerà un centro depressionario sull’alto mar Tirreno che, immediatamente, si muoverà verso sud est causando un più deciso peggioramento atmosferico su tutte le regioni italiane. Sull’Umbria per l’intera giornata avremo cielo molto nuvoloso o coperto con piogge frequenti e nevicate in Appennino inizialmente oltre i 1500 – 1700 metri ma con quota in calo fin sui 1300 metri a partire dalla serata. Temperature minime senza variazioni di rilievo, massime in lieve calo, venti deboli o moderati sud occidentali. Sabato 6 febbraio il centro depressionario si porterà sul medio basso mar Adriatico, sull’Italia affluirà aria più fredda prima da nord ovest poi da nord est con nubi e precipitazioni che tenderanno a concentrarsi sulle regioni meridionali e su quelle adriatiche mentre al nord e sulle regioni centrali tirreniche inizierà un progressivo miglioramento atmosferico. Le più fredde correnti settentrionali favoriranno inoltre un calo della quota delle nevicate su gran parte dell’Appennino. In Umbria nubi e precipitazioni si concentreranno sui settori orientali della regione e lungo l’Appennino dove la neve cadrà fin sugli 800 – 1000 metri di quota, mentre ad ovest, dal confine con la Toscana avanzeranno verso oriente degli ampi rasserenamenti. Venti da moderati a forti nord orientali. Domenica 7 febbraio sul bacino centrale del mar Mediterraneo s’irrobustirà un promontorio anticiclonico afro mediterraneo, le correnti settentrionali si attenueranno e sull’intera penisola italiana, Umbria compresa, si affermeranno condizioni atmosferiche stabili con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature massime in aumento. Lunedì 8 febbraio ancora circolazione anticiclonica sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo con condizioni atmosferiche stabili su gran parte dell’Italia. Sull’Umbria cielo sereno o poco nuvoloso con venti deboli sud occidentali e temperature massime in ulteriore aumento. A partire da martedì 9 febbraio, però, una vasta ed intensa area depressionaria atlantica in avanzamento verso l’Europa piloterà sul bacino centrale del mar Mediterraneo una nuova perturbazione che causerà un peggioramento atmosferico soprattutto sulle regioni centro settentrionali italiane. Probabilmente anche nei giorni successivi, fin quasi a metà mese, sull’Italia insisteranno correnti miti ed umide mediamente occidentali in grado di produrre nubi e qualche pioggia, con nevicate relegate a quote medio alte.
Fabio Pauselli
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