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EDITORIALE 17/03/2010 | ARCHIVIO EDITORIALI
NUBI E TEMPERATURE MITI NEL FINE SETTIMANA, POI BREVE FASE PIOVOSA
Le basse temperature ma soprattutto le frequenti precipitazioni hanno caratterizzato anche l’intera prima metà del mese di marzo prolungando un trend climatico spiccatamente invernale iniziato oramai oltre 3 mesi fa. La neve è caduta a più riprese lungo tutta la dorsale appenninica umbro marchigiana fino a quote basse raggiungendo un considerevole spessore soprattutto sui settori settentrionali. Tutto ciò innanzitutto depone a favore di un bilancio idrico positivo in attesa della prossima estate, poi rilancia un settore, quello degli impianti sciistici e delle località turistiche montane, un po’ in affanno ad inizio stagione e durante le festività natalizie. Durante l’ultimo fine settimana l’atteso ritorno ad un cielo sereno o poco nuvoloso ha poi regalato a tutti gli umbri un primo tiepido sole primaverile ma anche splendidi paesaggi collinari e montani con un candido sfondo bianco. In queste ore l’alta pressione atlantica, responsabile del deciso miglioramento atmosferico degli ultimi giorni, sta spostandosi ulteriormente verso sud est ed a breve rafforzerà la propria struttura proprio sopra il bacino centrale del mar Mediterraneo. Sull’Italia, quindi, avremo pressione atmosferica in aumento, condizioni atmosferiche stabili e cielo sereno o poco nuvoloso un po’ ovunque. I venti, deboli o localmente moderati, tenderanno a provenire dai quadranti sud occidentali mentre le temperature, pur mantenendosi su valori ancora bassi al primo mattino, aumenteranno durante le ore centrali del giorno fino a raggiungere valori oltre i 15°C un po’ su tutti i principali centri urbani umbri. La situazione cambierà solo nel fine settimana anche se, inizialmente, non in maniera radicale. Da occidente, infatti, una perturbazione atlantica si avvicinerà molto lentamente al bacino centrale del mar Mediterraneo. Sull’Italia, tra venerdì 19 e sabato 20 marzo, assisteremo all’intensificazione di un flusso di correnti miti ed umide meridionali che causeranno un generale aumento delle nubi ma scarse precipitazioni, più probabili a ridosso dei versanti tirrenici dell’Appennino settentrionale. Sull’Umbria avremo cielo nuvoloso o molto nuvoloso con raggi di sole che filtreranno, di tanto in tanto, tra le nubi, mentre non sono attese precipitazioni degne di nota. Temperature in ulteriore aumento, specie nei valori minimi notturni che risaliranno in maniera considerevole. Venti deboli o moderati meridionali. La perturbazione atlantica inizierà ad interessare in maniera diretta la penisola italiana nella giornata di domenica 21 marzo, prima le regioni settentrionali, poi quelle centrali ed infine, nella giornata di lunedì 22 marzo anche le regioni meridionali. Sull’Umbria le precipitazioni non saranno abbondanti, avremo piogge sparse e qualche rovescio anche temporalesco tra la tarda serata di domenica 21 e la giornata di lunedì 22 marzo. La quota delle nevicate in Appennino si manterrà su valori piuttosto elevati, sempre superiori ai 2000 metri. Un contenuto calo delle temperature è previsto per la giornata di lunedì 22 marzo ma con valori che si manterranno comunque in linea o poco superiori alle medie del periodo. La ventilazione non subirà significative variazioni sia nell’intensità che nella direzione. Martedì 23 marzo pressione atmosferica in aumento sul tutto il bacino centrale del mar Mediterraneo con miglioramento atmosferico sull’intera penisola italiana e ritorno ad un cielo sereno o poco nuvoloso su molte regioni italiane, Umbria compresa. Nei giorni successivi, molto probabilmente, l’evoluzione atmosferica ricalcherà quella del prossimo fine settimana, solamente che in questo caso la perturbazione atlantica in arrivo da occidente potrebbe risultare un po’ più intensa della precedente tanto da favorire inizialmente un nuovo aumento delle temperature ma poi un più sostanzioso calo durante gli ultimissimi giorni del mese di marzo. Per ora, tuttavia, in base alle ultime elaborazioni dei modelli meteorologici, riteniamo oramai acquisito che almeno per i prossimi dieci giorni il clima sulla nostra regione resterà sostanzialmente mite, nonostante la presenza, a tratti, di nubi anche intense con qualche pioggia. Per quanto riguarda, invece, l’evoluzione atmosferica nei giorni successivi al 27 marzo, consigliamo di tener conto dell’ipotesi precedentemente descritta ma naturalmente sarà necessario seguire i prossimi aggiornamenti news dove potremo fornire conferme od eventuali modifiche alle attuali proiezioni.
Fabio Pauselli
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