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EDITORIALE 31/03/2010 | ARCHIVIO EDITORIALI
FRESCO ED INSTABILE PER GRAN PARTE DELLA PRIMA DECADE DI APRILE
Marzo 2010 chiude per l’Umbria con un bilancio pluviometrico negativo rispetto alle medie dell’ultimo trentennio, in alcune zone il gap raggiunge il 70%/80%, diverso invece l’andamento termico, le temperature, in generale, non hanno raggiunto valori estremi con notevole scarto rispetto alle medie di riferimento trentennali. Seppur senza lunghe fasi anticicloniche, ciò interrompe il trend intrapreso negli ultimi mesi invernali sia per quanto riguarda la piovosità che le temperature. Le precipitazioni totali cadute durante questo primo trimestre del 2010 restano comunque superiori alle medie del periodo. Per il mese di aprile 2010 le ultime elaborazioni dei modelli meteo climatici a lungo termine ci fanno ipotizzare una frequente presenza sul bacino centrale del mar Mediterraneo di perturbazioni provenienti dall’oceano Atlantico settentrionale seguite da aria fresca. Ciò può significare piogge in linea o leggermente superiori alle medie trentennali con temperature in linea o leggermente inferiori alle medie trentennali. Attualmente una vasta area depressionaria di origine nord atlantica interessa gran parte del continente europeo con condizioni atmosferiche prevalentemente stabili solamente sulla Russia e sulle estreme regioni meridionali mediterranee. L’Italia è stata interessata da una prima perturbazione nord atlantica nella giornata di ieri martedì 30 marzo con nubi e piogge frequenti sulle regioni settentrionali, precipitazioni molto più sporadiche sulle regioni centro meridionali. Oggi generale, temporaneo miglioramento atmosferico con una residua instabilità atmosferica prevalentemente pomeridiana sull’Appennino toscana ma soprattutto tra Emilia e Triveneto. Sull’Umbria dopo qualche rovescio tra il pomeriggio e la serata di ieri, oggi prevalenza di sole ma anche un primo moderato calo delle temperature con sensazione di fresco acuita dalla vivace ventilazione occidentale. Domani giovedì 1° aprile il centro della vasta area depressionaria nord atlantica che interessa l’Europa si posizionerà tra l’Inghilterra e la Scandinavia, una nuova moderata perturbazione raggiungerà l’Italia portando nubi e piogge ancora una volta soprattutto sulle regioni settentrionali con nevicate sulle Alpi localmente fin sugli 800 – 1000 metri di quota. Sul centro Italia molte nubi per l’intera giornata con qualche pioggia soprattutto tra il pomeriggio e la serata sulle regioni tirreniche, locali nevicate in Appennino a quote medio alte. Sulle regioni meridionali transito di qualche sottile nube stratificata ed assenza di precipitazioni. L’Umbria sarà interessata da nubi fin dal mattino con possibili isolati piovaschi, schiarite anche ampie nel pomeriggio e nuvolosità di nuovo in intensificazione in serata con ancora qualche pioggia. In Appennino la neve cadrà inizialmente oltre i 1700 metri di quota poi temperature in lieve calo con neve fin sui 1500 metri di quota in serata. Venti moderati in progressiva attenuazione.
Venerdì 2 aprile pressione atmosferica in aumento, a livello del mare, sull’intero bacino del mar mediterraneo, sull’Italia, però, persisterà una blanda circolazione depressionaria in quota che alimenterà una debole instabilità atmosferica pomeridiana sui rilievi montuosi alpini orientali e lungo la dorsale appenninica. Sull’Umbria poco nuvoloso o nuvoloso al mattino, nuvoloso o temporaneamente molto nuvoloso nel pomeriggio con possibili isolate, brevi precipitazioni lungo l’Appennino, nevose fin sui 1300 – 1400 metri di quota. Temperature in lieve calo, venti deboli nord occidentali. Sabato 3 aprile una più intensa perturbazione nord atlantica si avvicinerà l’Italia causando un peggioramento atmosferico inizialmente solo sul nord Italia. Sulla nostra regione sereno o poco nuvoloso al mattino con temperature minime basse, localmente fin sugli 0°C grazie anche all’inversione termica favorita dalla quasi totale assenza di ventilazione. Velature e stratificazioni atmosferiche in aumento tra il pomeriggio e la serata, in rialzo anche le temperature grazie ai venti meridionali ed al soleggiamento. Domenica 4 aprile si formerà un sistema depressionario sopra l’Italia centrato sull’Appennino settentrionale, questo si muoverà verso oriente cessando la propria diretta influenza sulla nostra penisola solamente a partire dal pomeriggio di lunedì 5 aprile. Sull’Umbria, quindi, tra il giorno di Pasqua ed il lunedì di Pasquetta avremo molte nubi e precipitazioni, nevose in Appennino inizialmente oltre i 2000 metri ma con quota in calo fin sui 1400 metri circa. Venti intensi meridionali domenica 4 aprile, moderati nord occidentali ma in attenuazione lunedì 5 aprile. Alta pressione con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature in progressivo aumento tra martedì 6 e mercoledì 7 aprile, poi probabile nuova perturbazione atlantica.
Fabio Pauselli
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