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EDITORIALE 07/04/2010 | ARCHIVIO EDITORIALI
IMPULSO DI ARIA FREDDA NEL FINE SETTIMANA CON INSTABILITA’ ATMOSFERICA IN AUMENTO
La primavera prosegue mantenendo intatte le prerogative di stagione di passaggio tra il freddo inverno e la calda estate, alternando con buona frequenza fasi miti e soleggiate a fasi fredde e piovose. Questa spiccata variabilità è ancora più evidente in questo periodo tanto che, molto probabilmente, le repentine variazioni delle condizioni atmosferiche avute nell’ultima settimana si riproporranno nuovamente anche nei prossimi giorni fino almeno a metà del mese in corso. Differenti, però, risulteranno le cause di questa mutevolezza climatica, se non altro per quanto riguarda la provenienza degl’impulsi di aria fredda che raggiungeranno l’Italia. Nei giorni scorsi, infatti, l’aria fredda ed instabile aveva una provenienza nord atlantica grazie alla presenza di un’intensa circolazione depressionaria centrata nei pressi dell’Inghilterra, a partire dal prossimo fine settimana, invece, sull’Inghilterra si rafforzerà un’area anticiclonica che favorirà la discesa sul bacino centrale del mar Mediterraneo di aria fredda proveniente dalla Finlandia o dall’Europa orientale. Attualmente, comunque, sul bacino centrale del mar Mediterraneo è presente una moderata circolazione anticiclonica che, estesa dalla Polonia alla Tunisia, garantisce condizioni atmosferiche stabili con cielo sereno o poco nuvoloso e clima gradevole su tutte le regioni italiane. Nelle prossime ore, però, la pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo tenderà nuovamente a diminuire a causa dell’arrivo sulle isole Baleari di un nucleo di aria fredda nord atlantica che determinerà la formazione di un area depressionaria centrata sulle coste occidentali della Sardegna. Questa nuova perturbazione si sposterà verso oriente fin sopra le regioni meridionali italiane dove tenderà ad esaurirsi entro le primissime ore di sabato 10 aprile. Durante questo tragitto porterà tempo perturbato sulla Sardegna mentre sulle regioni centro meridionali italiane avremo instabilità atmosferica debole o moderata. L’Umbria verrà interessata solo in parte dal peggioramento atmosferico, sui settori centro settentrionali della regione infatti avremo solo un temporaneo aumento della nuvolosità prevalentemente stratificata mentre sul ternano potremo avere qualche nube un po’ più consistente ed in grado di produrre locali piovaschi o brevi rovesci di pioggia. Venerdì 9 aprile invece cielo sereno o poco nuvoloso per l’intera giornata. Le temperature minime aumenteranno, le massime caleranno leggermente ed in maniera temporanea mentre i venti si manterranno orientali con intensità debole o moderata. Nella giornata di sabato 10 aprile poi, un nuovo e più corposo nucleo di aria fredda, stavolta proveniente dalla Scandinavia, raggiungerà la nostra penisola. Assisteremo quindi ad un più generalizzato peggioramento atmosferico che più direttamente gran parte delle regioni italiane, specie quelle centro meridionali dove avremo molte nubi, frequenti precipitazioni ed un deciso calo delle temperature. Sull’Umbria la giornata di sabato 10 aprile inizierà all’insegna del cielo sereno o poco nuvoloso, dalla tarda mattinata inizierà poi un deciso aumento della nuvolosità con piovaschi e locali rovesci nel pomeriggio. Le precipitazioni si protrarranno anche durante le ore notturne successive quando, in Appennino, la pioggia si trasformerà in neve fin sui 900 – 1000 metri di quota. Domenica 11 aprile ritorno ad un cielo poco nuvoloso su gran parte dell’Umbria, ancora molte nubi in Appennino con precipitazioni sparse, nevose fin sugli 800 metri di quota. Il calo termico nel fine settima sarà sensibile, acuito anche da un’intensificazione dei venti nord orientali. Durante i primi giorni della prossima settimana le fredde correnti nord orientali alimenteranno ancora una debole od a tratti moderata instabilità atmosferica prevalentemente pomeridiana con nubi più intense e precipitazioni più frequenti inizialmente in Appennino poi sui settori occidentali e meridionali della nostra regione. Le temperature risaliranno lentamente mantenendosi ancora per un po’ su valori inferiori alle medie del periodo. Solo intorno metà mese di aprile, probabilmente, assisteremo ad un ritorno dell’alta pressione e di un clima primaverile più gradevole sull’Umbria e su gran parte della nostra penisola.
Fabio Pauselli
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