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EDITORIALE 05/05/2010 | ARCHIVIO EDITORIALI
TRA ALTI E BASSI INSTABILITA’ ATMOSFERICA PERSISTENTE FIN OLTRE META’ MAGGIO
Inizio maggio piuttosto instabile su gran parte del centro Italia, addirittura perturbato e fresco sulle regioni settentrionali mentre al sud resistono giornate in gran parte soleggiate con temperature elevate, spesso sopra i 25°C. La cause di questa situazione vanno ricercate in una ritrovata robustezza dell’anticiclone atlantico che, stazionando con i propri massimi ad ovest dell’Inghilterra, favorisce la discesa fin nel cuore del mar Mediterraneo di masse di aria fredda ed instabile provenienti dal Nord Europa. Per capire quanto quest’aria sia fredda basta sottolineare i dati e le condizioni atmosferiche presenti in queste ore sulla Francia sud occidentale dove nevica fin sui 200 metri di quota o sulla Spagna settentrionale dove nevica intorno ai 400 – 500 metri di quota. Probabilmente questa tipologia di circolazione atmosferica si protrarrà per gran parte del mese di maggio se non anche oltre e proprio in relazione alla traiettoria di discesa, più o meno occidentale, di queste masse d’aria fredda l’Italia sarà interessata da debole od elevata instabilità atmosferica ma soprattutto da correnti più miti meridionali o fresche occidentali. Un prima corposa discesa di aria fredda ad inizio della settimana in corso ha prodotto un’intensa area di bassa pressione sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo. Attualmente il centro del sistema depressionario è posizionato sopra il mar Ligure e tende a muoversi verso nord tanto che entro domani giovedì 6 maggio raggiungerà la Germania meridionale. Ciò determinerà una rotazione delle correnti sull’Italia che da meridionali diverranno temporaneamente occidentali favorendo un maggior afflusso di aria fresca nord atlantica. L’instabilità atmosferica, seppur diminuendo, persisterà anche nel fine settimana, questo perché il sopraggiungere sui settori francesi di due piccoli impulsi di aria fredda provenienti dalla Scandinavia favoriranno la temporanea formazione di due deboli centri depressionari secondari sul medio alto mar Tirreno nelle giornate di giovedì 6 e sabato 8 maggio. Domenica 9 maggio, invece, la pressione sul bacino centrale del mar Mediterraneo aumenterà in maniera un po’ più decisa anche se temporanea, assisteremo quindi ad una significativa attenuazione dell’instabilità atmosferica sulle regioni meridionali e gran parte di quelle centrali. Sull’Umbria le prossime ore saranno ancora caratterizzate da molte nubi, qualche pioggia o rovescio, venti sud occidentali deboli o moderati ed un primo calo termico nei valori massimi. Domani giovedì 6 maggio la giornata inizierà all’insegna del cielo nuvoloso o molto nuvoloso ma con scarse precipitazioni, nel corso della mattinata e nel pomeriggio nubi e piogge in intensificazione con possibili locali temporali. Temperature in calo, specie nei valori massimi, venti deboli o moderati sud occidentali. Migliore anche se fresca sarà invece per gran parte dell’Umbria la giornata di venerdì 7 maggio con apertura e qualche raggio di sole sia al mattino che nel pomeriggio soprattutto sui settori centro meridionali della nostra regione. Temperature su valori circa 4°C inferiori alle medie del periodo, venti ancora deboli o moderati sud occidentali. Sabato 8 maggio molte nubi fin dal mattino con piogge e rovesci sparsi che tra la tarda mattinata ed il pomeriggio potranno assumere carattere temporalesco, migliora con schiarite anche ampie in avanzamento da ovest nel tardo pomeriggio. Temperature massime stazionarie o in lieve aumento, venti deboli sud occidentali. La giornata di domenica 9 maggio inizierà probabilmente con cielo sereno o poco nuvoloso, dalla tarda mattinata però assisteremo ad un moderato sviluppo di nuvolosità cumuliforme. Nel pomeriggio saranno possibili isolati piovaschi o rovesci, migliora da ovest nel tardo pomeriggio con cessazione delle precipitazioni e nubi in calo. Temperature minime in lieve calo, massime in aumento, venti da deboli a moderati meridionali. Nelle stesse ore una nuova discesa di aria fredda sull’Europa occidentale determinerà la formazione di un nuovo centro depressionario sopra la Francia, quest’ultimo si metterà subito in movimento verso l’Italia incalzato da ovest dall’arrivo di ulteriore aria fredda proveniente dal mar di Norvegia. Durante la prima metà della prossima settimana, quindi, la pressione atmosferica tornerà a calare sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo e contemporaneamente sull’Italia assisteremo ad un nuovo aumento dell’instabilità atmosferica ad iniziare dalle regioni centro settentrionali.
Fabio Pauselli
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