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EDITORIALE 21/07/2010 | ARCHIVIO EDITORIALI
ANCORA UNA BREVE ONDATA DI CALDO POI, NEL FINE SETTIMANA, QUALCHE TEMPORALE E DECISO CALO TERMICO
In riferimento all’ondata di caldo della passata settimana molti media hanno parlato di caldo record, ebbene, nulla di più falso. Le temperature hanno raggiunto valori molto elevati su gran parte del territorio italiano ma nessun record è stato avvicinato sia come temperature massime assolute che come durata del caldo in termini di giorni consecutivi. Molto spesso poi, viene fatta confusione, inconsapevole o semplicemente per sensazionalismo, tra temperatura reale dell’aria e temperatura percepita dalle persone. La seconda si ottiene dalla risultante tra la temperatura reale misurata, l’umidità presente dell’aria e la ventilazione. L’incremento dell'umidità presente nell'aria può aumentare il disagio dovuto alla sensazione di caldo per il semplice fatto che rende meno agevole l'evaporazione di acqua contenuta nel sudore, limitando quindi la dispersione del calore in eccesso. Invece il vento può far diminuire la sensazione di caldo perché aumenta la velocità con cui il corpo disperde calore. C’è poi da aggiungere l’elemento soggettivo, ossia il livello di sopportazione del caldo che ogni persona ha, il microclima che può variare notevolmente a poca distanza e molto altro. Per questo motivo noi preferiamo comunicare le temperature reali ed eventualmente aggiungere la variazione, in maniera approssimativa, della sensazione di afa. Insistere a più riprese nel parlare di caldo record quando invece non lo è, può in alcune persone produrre un effetto negativo, una sensazione di ansia che amplifica gli effetti del caldo reale. Meglio quindi limitarsi a comunicare l’arrivo di un’ondata di caldo attenendosi ai dati reali ed eventualmente aggiungere le consuete indicazioni e le contromisure per ridurre gli effetti del disagio dovuto alla sensazione di caldo in caso di bassa od elevata umidità. Ad esempio durante l’ondata di calore della scorsa settimana con temperature massime, in Umbria, circa 2°C o 3°C inferiori ai record degli ultimi 50 anni, il livello di umidità si è mantenuto sostanzialmente basso. Nelle ultime 72 ore, invece, temperature più basse ed umidità più elevata con sensazione di caldo quasi simile. Proprio questa umidità, questo vapor acqueo presente nella colonna d’aria sopra l’Italia ha favorito nella giornata di ieri ed in quella odierna la formazione di nubi cumuliformi temporalesche pomeridiane, la circolazione prevalentemente anticiclonica sopra la nostra penisola resta infatti indebolita in quota da lievi infiltrazioni di aria atlantica. Tra domani giovedì 22 e venerdì 23 luglio la situazione andrà migliorando su tutte le regioni italiane. L’arrivo di masse d’aria calda dal Nord Africa favorirà infatti un più deciso rafforzamento dell’alta pressione sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo con conseguente stabilità atmosferica e cielo sereno o poco nuvoloso su tutta l’Italia. Registreremo inoltre una nuova ma più breve ondata di caldo, sull’Umbria sono previste temperature massime non superiori ai 37°C o 38°C, circa 2°C in meno quindi della precedente ondata di calore. Nella giornata di sabato 24 luglio poi, sull’Italia arriverà un impulso di aria fredda proveniente dall’Inghilterra che causerà un generale peggioramento atmosferico. Sull’Umbria si formerà nuvolosità spesso cumuliforme in grado di produrre locali rovesci o temporali con conseguente deciso calo termico. L’aria fredda alimenterà un centro depressionario che già nella giornata di domenica 25 luglio si sarà portato sopra l’Europa orientale. Su tutta l’Italia e quindi anche sull’Umbria si attiveranno correnti nord orientali più asciutte che oltre a favorire un generale miglioramento, riporteranno le temperature massime fin sotto alle medie del periodo. Attualmente stimiamo che tra venerdì 23 e domenica 25 luglio le temperature massime possano registrare un calo di circa 8°C / 9°C. Nei giorni successivi, tra lunedì 26 e mercoledì 28 luglio, anticiclone delle Azzorre tenterà di espandersi sull’Europa centrale e sul mar Mediterraneo. Sull’Italia ci riuscirà solo in parte lasciando spazio ad una debole, residua instabilità atmosferica pomeridiana lungo l’Appennino. Le temperature torneranno ad aumentare ma almeno all’inizio in maniera lenta.
Fabio Pauselli
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