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EDITORIALE 25/11/2017

L’inverno inizia a farsi sentire, in arrivo pioggia, neve a quote basse e gelate mattutine estese

Termina in queste ore una fase tardo autunnale caratterizzata da circolazione atmosferica anticiclonica con presenza però di molte nubi, foschie dense e nebbie, come capita spesso durante la stagione fredda in caso di alta pressione afro mediterranea. Ciò è dovuto ad una vasta area depressionaria artico nord atlantica che si sta spostando dall’Islanda sulla Norvegia e che, nel prossimi giorni, piloterà una serie d’impulsi perturbati sui settori centro occidentali euro mediterranei relegando l’anticiclone atlantico in aperto oceano ad ovest di Spagna e Francia. La prima perturbazione sarà debole, proveniente da ovest/nord ovest e preceduta da venti miti ed umidi sud occidentali, la seconda ancora non molto intensa ma veloce e spinta da fredde correnti settentrionali, la terza, la più intensa, porterà piogge abbondanti, tutte quante prima di fine mese e capaci di portare il bilancio pluviometrico novembrino su livelli positivi su gran parte del territorio umbro. La terza perturbazione, inoltre, potrebbe dai inizio ad una fase con condizioni atmosferiche invernali più prolungata, con ulteriori impulsi di aria fredda in arrivo sull’Italia che se da una parte, essendo correnti prevalentemente settentrionali, non porteranno precipitazioni abbondanti sulle regioni tirreniche, manterranno su valori piuttosto bassi le temperature con possibili nevicate fino a quote molto basse al centro nord.

Già in queste ore sul bacino centrale del mar Mediterraneo la pressione atmosferica tende a calare per l’arrivo, da ovest, della prima debole perturbazione atlantica che transiterà prima sul nord poi sul centro Italia fino a raggiungere nella serata odierna, ulteriormente indebolita, le regioni meridionali. Nelle prossime ore quindi, assisteremo ad un aumento della nuvolosità con piogge sparse sul nord Italia, piogge meno frequenti al centro ed isolate al sud, neve a quote medio alte sulle Alpi. Domenica 26 novembre poi, l’arrivo del più intenso e veloce fronte freddo nord atlantico favorirà la formazione di un centro depressionario sul nord Italia, in rapido movimento verso sud incalzato da aria fredda proveniente dal nord Europa. Avremo quindi nubi e precipitazioni un po’ più consistenti sul centro adriatico ed al sud, precipitazioni scarse sul centro tirrenico e soprattutto al nord, nevicate in Appennino fino a quote medio basse. Lunedì 27 novembre il centro depressionario si allontanerà sulla Grecia, sull’Italia avremo correnti fredde nord orientali con residue precipitazioni sulle regioni centrali adriatiche ed al sud, nevose a quote medio basse in Appennino, sereno o poco nuvoloso al nord, centro tirrenico e Sardegna.

Sull’Umbria molto nuvoloso o coperto nella prossime ore ma scarse precipitazioni fino al tardo pomeriggio, piogge sparse, anche a carattere di rovescio, in serata, migliora con schiarite da nord ovest durante le ore notturne successive. Venti deboli o moderati inizialmente sud occidentali poi nord occidentali. La giornata di domenica 26 novembre inizierà con una nuvolosità irregolare, con nubi più presenti in Appennino e schiarite sull’Umbria occidentale. Dalla tarda mattinata nubi in rapido aumento da nord e prime precipitazioni sull’Umbria settentrionale, nel pomeriggio precipitazioni frequenti lungo l’Appennino e più scarse sull’Umbria centro occidentale, nevicate lungo la dorsale fin sui 600/800 metri di quota. Migliora rapidamente dalla serata con schiarite e successivi rasserenamenti in arrivo da nord ovest. Lunedì mattina deboli correnti da nord con cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte dell’Umbria, ancora nubi in Appennino, gelate nelle valli. Nel pomeriggio sereno o poco nuvoloso con temperature massime sotto media e venti deboli settentrionali.

Martedì 28 novembre l’anticiclone atlantico si allungherà verso nord favorendo la discesa sul proprio fianco orientale di un intenso fronte freddo artico nord atlantico legato all’intensa circolazione depressionaria a carattere freddo centrata sulla Scandinavia. Tale fronte freddo raggiungerà velocemente il bacino centro occidentale del mar Mediterraneo agganciando anche un piccolo sistema depressionario di origine atlantica stazionante nei pressi della penisola Iberica. Dalla Spagna alla penisola Balcanica si formerà quindi un’ampia area depressionaria unita alla già estesa circolazione depressionaria a carattere freddo che già interessa gran parte dell’Europa centro settentrionale. Sul bacino centrale del mar Mediterraneo le correnti si orienteranno da sud ovest. Sull’Italia cielo inizialmente sereno o poco nuvoloso poi nubi in aumento con prime piogge sulle regioni tirreniche ed al nord ovest tra il pomeriggio e soprattutto la serata, mercoledì 29 novembre formazione di un nuovo centro depressionario sul nord Italia con produzione di molte nubi e piogge abbondanti su Triveneto, centro Italia, Sardegna e sud tirrenico. Neve sulle Alpi a quote medio basse, sull’Appennino settentrionale a quote medie, 1000/1400 metri, a quote medio alte sull’Appennino centrale. Nei giorni successivi, tra giovedì 30 novembre e venerdì 1° dicembre il centro depressionario continuerà a stazionare sopra il nord Italia mantenendo condizioni atmosferiche instabili al centro nord e perturbate al sud ma soprattutto richiamerà ulteriore aria fredda sull’Italia. Nel fine settimana il centro depressionario scenderà più a sud e l’aria fredda giunta sulla nostra penisola potrà permettere alla neve di scendere fino a quote basse, 200/400 metri, specie sull’Emilia Romagna e sull’Appennino centro settentrionale. Tale fase fredda potrebbe protrarsi per gran parte della prima decade di dicembre, per quanto riguarda la nostra regione forniremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

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