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EDITORIALE 27/06/2018

Sole e soprattutto caldo estivo in arrivo, ipotesi sulla durata

Le proiezioni stagionali dei modelli meteo climatici per l’estate 2018 confermano quanto già da noi indicato nelle scorse settimane, ossia che la variazione dello schema barico a livello emisferico avvenuta a metà febbraio oltre a ripercuotersi per l’intera primavera si protrarrà anche per gran parte del trimestre estivo, naturalmente con le sfumature classiche della stagione calda. Le aree anticicloniche continueranno a preferire le latitudini nordiche, ossia l’area nord atlantica che va dalla Groenlandia, attraverso Islanda, Inghilterra e Scandinavia fino alla Russia occidentale, mentre sui settori euro mediterranei transiteranno con relativa frequenza degli impulsi, più o meno consistenti, di aria instabile, umida e/o fresca, sia di origine nord atlantica che continentale o comunque nord europea. Probabilmente quindi, avremo una stagione caratterizzata da fasi con instabilità atmosferica debole o moderata, quindi con rovesci e temporali prevalentemente pomeridiani, alternate a fasi anticiclonico non molto durature, quando comunque non mancherà il caldo. Sarà però un caldo afoso, quindi con temperature non elevatissime ma umidità ben presente, a differenza dell’estate 2017 caratterizzata da lunghe fasi anticicloniche siccitose con temperature record, caldo torrido. Questo trend è apparso abbastanza evidente, come previsto, in giugno, mentre nelle prossime settimane, man mano che si entrerà nel clou dell’estate, probabilmente risulterà più sfocato, fin verso metà agosto, fase stagionale in cui saranno quindi un po’ meno frequenti i temporali e maggiore il numero delle giornate stabili, soleggiate e calde. L’instabilità atmosferica dovrebbe tornare ad aumentare nella seconda metà di agosto. In generale comunque possiamo dire che ci attendiamo un’estate 2018 ben più accostabile alla normalità rispetto all’estate 2017, record sia per temperature massime assolute raggiunte sia per scarsità di precipitazioni.

Ciò premesso osserviamo come in queste ore un robusto anticiclone stazioni tra l’Europa occidentale e l’oceano Nord Atlantico con massimi di pressione sopra l’Inghilterra mentre un’ampia circolazione depressionaria, alimentata da aria fredda di origine nord europea, è presente sopra i settori orientali del nostro continente andando ad interessare con correnti fresche nord orientali anche l’Italia. Questa situazione persisterà per altre 48 ore circa con un po’ di nubi ma scarse precipitazioni sulle regioni centro settentrionali italiane mentre al sud avremo un’instabilità atmosferica un po’ più vivace con più nubi e piogge sparse, spesso a carattere di rovescio o temporale. A partire dalla giornata di venerdì 29 giugno la circolazione depressionaria sopra l’Europa orientale perderà in maniera più evidente consistente, contemporaneamente l’anticiclone sull’Europa occidentale si sposterà sopra la Scandinavia e la Germania lasciando il posto ad un sistema depressionario che si posizionerà davanti alle coste atlantiche dell’Europa. Entro il prossimo fine settimana assisteremo ad un vero e proprio capovolgimento di posizione delle figure bariche che negli ultimi giorni hanno dominato lo scenario meteorologico euro atlantico mediterraneo, domenica 1° luglio avremo infatti un area anticiclonica dalla Scandinavia alla Libia ed un sistema depressionario sopra l’Europa occidentale con minimo di pressione a sud ovest dell’Inghilterra. Sull’Italia l’anticiclone tenderà ad assumere una chiara componente subtropicale afro mediterranea sia in quota che al suolo tant’è che oltre a garantire condizioni atmosferiche stabili con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso, si attiveranno deboli correnti calde meridionali con temperature che saliranno velocemente fin su valori superiori ai 30°C da nord a sud con punte oltre i 35°C sui settori tirrenici centro meridionali.

Ora però la domanda che in molti si pongono è questa, quanto durerà questa fase anticiclonica con sole e caldo? C’è chi si sbilancia in risposte definitive, assicurando sole e caldo ad oltranza fino almeno a metà luglio. Noi, seguendo la nostra linea sempre abbastanza prudente ma soprattutto affidandoci ad un’analisi che tenga maggior conto della circolazione atmosferica a più ampia scala, pensiamo che la fase stabile e calda possa durare fino al venerdì 5 luglio per poi subire un parziale, lieve cedimento, causato dal sopraggiungere sull’Italia settentrionale, attraverso la Francia, di un debole impulso di aria fresca e instabile nord atlantica. Probabilmente non sarà un peggioramento atmosferico consistente, però le correnti più umide occidentali ed un lieve calo della pressione atmosferica soprattutto in quota, risulteranno determinanti per lo sviluppo di qualche temporale qua e la, specie a ridosso dei rilievi montuosi e con frequenza a diminuire dalle Alpi verso sud. In generale è atteso anche un lieve/moderato calo termico con temperature che torneranno su valori prossimi alle medie del periodo, ma c’è da considerare che l’aumento dell’umidità potrebbe vanificare una possibile attenuazione della sensazione di caldo. Comunque su queste ultime ipotesi torneremo nei prossimi aggiornamenti news, quando avremo maggiori dati in merito

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