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NEWS

Correnti fredde settentrionali un po’ piu’ durature e possibilita’ per fiocchi di neve fino a quote basse

(del 11/12/2018)

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici ci consegnano qualche piccola novità per i prossimi giorni, 36/48 ore di durata in più di questa fase moderatamente fredda e soprattutto la possibilità di assistere, anche in Umbria, a qualche sfiocchettata nei prossimi giorni. Tra mercoledì 12 e sabato 15 dicembre infatti, come già anticipato nel precedente articolo e nei bollettini, sul bacino centrale del mar Mediterraneo transiteranno due perturbazioni provenienti da occidente, dall’oceano Atlantico. Entrambe non investiranno in maniera diretta l’Italia, i centri di bassa pressione seguiranno infatti non una traiettoria ovest-est bensì, giunti nei pressi della Sardegna, devieranno la loro traiettoria verso sud/sud est dirigendosi la prima sulla Sicilia per poi dissolversi, la seconda verso la Tunisia poi sulla Sicilia e sul mar Ionio. La penisola italiana quindi, ed in particolare le regioni centro settentrionali, si troveranno interessate contemporaneamente dall’attuale flusso di correnti fredde, prima proveniente dal nord Europa poi dall’Europa orientale, ma anche dal flusso di correnti più miti ed umide legate al transito delle due perturbazioni.
Condizioni quindi potenzialmente favorevoli a precipitazioni nevose fino a quote basse. Saranno però condizioni “limite”, legate a due variabili veramente determinanti, senza una delle quali la neve non cadrà o non scenderà a quote basse. L’aria fredda che affluirà da nord est nelle prossime 72 ore infatti non è sufficiente, di per se, a determinare condizioni inequivocabilmente favorevoli a temperature in grado di garantire nevicate fino a 200 metri di quota ma neanche a 500/600 metri di quota. Il raffreddamento reale e sufficiente a produrre tali nevicate sarà in gran parte legato al fenomeno dell’inversione termica ed alla perdita di calore del terreno durante la notte, soprattutto quando il cielo è sereno, che permetterebbe alla colonna d’aria compresa tra i 1000 ed i 200 metri di quota di mantenersi su temperature molto prossime od inferiori allo zero in modo da non far fondere il fiocco di neve in caduta. La seconda variabile, altrettanto importante, sarà la presenza o meno di precipitazioni, dato che le perturbazioni, come abbiamo detto, interesseranno l’Umbria, soprattutto nel primo caso, “di striscio”.
la domanda quindi che ora ci poniamo è questa, avremo temperature abbastanza basse e precipitazioni sufficientemente consistenti da assistere a sfiocchettate tra domani mercoledì 12 e sabato 15 dicembre? In questo caso, più che in altri, dovremo attendere le ore a ridosso dell’evento. Attualmente, per quanto riguarda la prima perturbazione, le possibilità sono concentrate tra la sera di domani mercoledì 12 e le prime ore del mattino di giovedì 13 dicembre. Durante la prossima notte il cielo resterà sereno e le temperature scenderanno più di quanto fatto stamattina, le nubi però, che copriranno il sole e limiteranno il rialzo termico, arriveranno solo tra la tarda mattinata ed il pomeriggio. Solo quindi in ristrette aree, o per meglio dire conche, probabilmente l’aria fredda resisterà fino a sera per poter veder nevicare, nel resto della regione i fiocchi si vedranno solo sopra i 600 metri. Saranno comunque precipitazioni scarse, generalmente deboli, a tratti moderate solo sul sud ovest dell’Umbria, in alcune aree probabilmente non cadrà nulla, quindi non sono attesi accumuli di 3-5 cm, al massimo un velo o poco più. Discorso relativamente più semplice per la seconda perturbazione, perché porterà più precipitazioni ma saranno accompagnate, almeno inizialmente, da correnti meridionali un po’ più consistenti che potranno portare le temperature su valori sopra gli 0°C lungo la colonna d’aria fino a 1200 metri di quota, quindi pioggia un po’ ovunque, qualche minima possibilità solo nell’estremo nord dell’Umbria. Dalla mattinata di sabato 15 dicembre poi, le correnti torneranno nord orientali ed affluirà più aria fredda dall’Europa orientale ma contemporaneamente le precipitazioni tenderanno a cessare con qualche nevicata fino a quote basse solo in Appennino.
Nelle prossime ore comunque cercheremo di fornire qualche dettaglio in più, possibilmente anche con qualche grafica che pubblicheremo nelle nostre pagine social.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) e quella in quota (fasce colorate), attualmente prevista sui settori euro atlantico mediterranei per le primissime ore di giovedì 13 dicembre 2018.

Temperature in calo moderato, seconda meta’ della settimana ancora correnti atlantiche, molte nubi e piogge

(del 10/12/2018)

Più volte abbiamo sottolineato come, soprattutto negli ultimi anni, nel mese di dicembre abbiamo avuto pochissime o nessuna fase fredda invernale di rilievo, una tendenza ad avere un clima sostanzialmente mite che in termini climatici ci fa collocare l’ultimo mese nell’anno nell’ambito dell’autunno e non nell’inverno come la statistica meteorologica vorrebbe. Questo 2018 non sembra far eccezione, nonostante una serie di variabili climatiche su scala globale notevolmente differenti dagli anni passati potevano far pensare a qualcosa di diverso anche per quanto riguarda l’evoluzione meteorologica sull’Italia e quindi anche sulla nostra regione. Nelle prossime 72 ore le temperature caleranno, farà un po’ di freddo ma sostanzialmente resteremo su valori prossimi alle medie stagionali mentre a partire dalla seconda metà della settimana appena iniziata, torneremo ad un clima atlantico, quindi come nei giorni scorsi più mite ed umido, fino a data da destinarsi.
Attualmente, dopo il passaggio di un ultima debole perturbazione proveniente dalla Francia, l’anticiclone atlantico tende ad espandersi verso nord, fin sul mar di Norvegia, contemporaneamente una vasta area depressionaria alimentata da aria fredda artica si estende verso sud, quest’ultima ha due centri depressionari principali posizionati rispettivamente sulla Scandinavia meridionale e sulla Grecia. Nelle prossime ore quindi, sull’Italia avremo correnti relativamente fredde settentrionali che produrranno annuvolamenti e locali precipitazioni solamente sui versanti alpini settentrionali e più localizzate sul Triveneto orientale, sulle regioni centro meridionali adriatiche, sulla Basilicata, sui settori settentrionali di Sicilia e Calabria occidentale, mentre risulteranno prevalentemente asciutte sulle regioni settentrionali e centrali tirreniche dove il cielo si manterrà sereno o poco nuvoloso. Martedì 11 dicembre ancora correnti fredde settentrionali sull’Italia, prevalentemente asciutte, con residua instabilità atmosferica solo su Molise, Puglia e Basilicata, sereno o poche nubi sul resto d’Italia con transito di banchi di nubi più estese sulla Sicilia. Mercoledì 12 dicembre le correnti settentrionali verranno progressivamente sostituite da correnti mediamente occidentali che accompagneranno il transito sull’Italia di una nuova, debole perturbazione atlantica. Tra mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre assisteremo quindi ad un progressivo aumento della nuvolosità da occidente con piogge deboli o moderate e nevicate in appennino a quote medie. Le temperature caleranno fino a mercoledì 12 dicembre, probabilmente la giornata più fredda di questa fase, ventilazione inizialmente debole o moderata settentrionale, mercoledì 12 dicembre debole meridionale.
Sull’Umbria oggi poche nubi, prevalenza di sole soprattutto in collina e montagna ma anche tante nebbie, primo lieve calo termico, domani martedì 11 dicembre con un po’ di ventilazione settentrionale in più, almeno temporaneamente, dovremmo avere ancora molto sole ma meno nebbie e qualche gelata in più, temperature stazionarie od in lieve calo. Mercoledì 12 dicembre gelate e nebbie mattutine poi progressivo aumento delle nubi da ovest e prime piogge sparse tra il pomeriggio e la serata, quando il cielo sarà coperto, con possibili deboli nevicate fin sugli 800 metri di quota, le precipitazioni saranno più frequenti sui settori occidentali e meridionali della regione. Temperature in ulteriore, generale calo, sia le minime che le massime, venti assenti o deboli meridionali.
Dopo un temporaneo, parziale miglioramento atmosferico nella giornata di giovedì 13 dicembre, sull’Italia sopraggiungerà una nuova perturbazione atlantica. L’evoluzione atmosferica attualmente più probabile vede un vero e proprio sistema depressionario che dalla Spagna muoverà verso oriente poi, quando il proprio centro giungerà tra isole Baleari e la Sardegna, durante le primissime ore di venerdì 14 dicembre, cambierà la propria traiettoria dirigendosi verso sud est, fino a portarsi sopra la Tunisia tra il pomeriggio e la serata della stessa giornata di venerdì 14 dicembre. Se così fosse, nel fine settimana l’Italia sarà investita da correnti nord orientali, non fredde, con nubi e precipitazioni che si concentreranno sulle regioni adriatiche centrali e su quelle meridionali mentre al nord e centro tirrenico assisteremo ad un deciso miglioramento atmosferico, con ritorno del sole anche in Umbria. Comunque sia torneremo in un prossimo artico a parlare dell’evoluzione atmosferica attesa per la seconda metà della settimana appena iniziata.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) ed in quota (5500/5700 m s.l.m., fasce colorate), attualmente prevista sull’Italia per le primissime ore di venerdì 14 dicembre 2018

Fine settimana correnti occidentali, alternanza di sole e nubi, da lunedì correnti settentrionali ma poco freddo

(del 07/12/2018)

Inizio dicembre piuttosto mite a causa di correnti prevalentemente occidentali che hanno determinato il transito di veloci, deboli perturbazioni atlantiche, alternate solo a brevi fasi post frontali con correnti nord orientali poco più fresche. Temperature minime solo localmente sottozero in due occasioni, massime invece sopra i 15°C praticamente in tutti i principali centri urbani umbri in due giornate su sei. Questo è il bilancio attuale e fino a lunedì 10 dicembre cambierà poco, sia in termini di circolazione atmosferica che di valori termici.
Attualmente, infatti, una debole perturbazione è appena transitata sul centro nord Italia ed in queste ore si spostando dalle regioni meridionali italiane fin sul mar Libico, ciò favorisce un generale, temporaneo miglioramento atmosferico con schiarite e rasserenamenti prima al centro nord poi al sud. Nelle prossime ore pomeridiane e serali nuvolosità di nuovo in aumento, inizialmente soprattutto su Triveneto, settori padani e centro tirrenico, a causa dell’attivazioni di correnti umide sud occidentali che precedono l’arrivo dalla Francia di una nuova debole perturbazione. Nubi più intense ed isolate piogge interesseranno soprattutto il centro sud tirrenico tar la prossima notte e la mattinata di domani sabato 8 dicembre, seguite da nuove rapide schiarite e rasserenamenti da nord a sud. Domenica 9 dicembre sull’Italia è atteso un nuovo debole peggioramento atmosferico prodotto dal transito di un fronte freddo artico in discesa sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo. Avremo nuvolosità in temporaneo, lieve aumento con qualche locale addensamento ed isolata pioggia soprattutto sulle regioni tirreniche, prodotta in prevalenza dalle correnti miti ed umide prefrontali sud occidentali. Venti deboli o moderati provenienti in prevalenza dai quadranti occidentali.
Da lunedì 10 dicembre l’anticiclone atlantico si espanderà temporaneamente verso nord, fin oltre l’Islanda, contemporaneamente avremo un sistema di bassa pressione sopra l’Europa centro orientale con minimo di pressione sopra la Scandinavia, le correnti sull’Italia si orienteranno quindi da settentrione, affluirà aria più fredda ma prevalentemente asciutta. I più consistenti annuvolamenti con relative, locali precipitazioni si concentreranno sui versanti alpini settentrionali e, grazie alle correnti fredde settentrionali ceh si umidificheranno un po’ al passaggio sopra la superficie del mar Adriatico, anche sulle regioni centro meridionali adriatiche, specie nella giornata di martedì 11 dicembre. Sull’Appennino umbro marchigiano le precipitazioni risulteranno pressoché assenti. In pratica, a causa della breve durata del “blocco atlantico) (l’anticiclone atlantica in espansione verso nord con blocco delle correnti occidentali e discesa delle correnti fredde verso il mar Mediterraneo) avremo correnti quasi sempre da nord e non da nord est ma soprattutto l’afflusso di aria fredda sarà più contenuto di quanto inizialmente previsto tanto che il calo termico riporterà le temperature su valori prossimi ma non inferiori alla norma da martedì 11 dicembre.
Sull’Umbria sereno o poco nuvoloso durante la mattinata odierna poi progressivo aumento delle nubi con qualche isolata pioggai durante le prossime ore notturne, domani sabato 8 dicembre ampi rasserenamenti gin dal mattino con sole fino al pomeriggio, temperature senza variazioni di rilievo, venti inizialmente deboli o moderati sud occidentali poi nord orientali. Domenica sole e qualche nebbia al mattino poi nuvolosità in moderato aumento, specie a ridosso dei monti, ma scarso rischio piogge. Temperature in lieve calo con venti sud occidentali in intensificazione. Lunedì 10 dicembre sereno o poco nuvoloso, martedì 11 dicembre sereno o poco nuvoloso con qualche temporaneo addensamento in appennino ma scarso rischio precipitazioni. Temperature in calo, venti deboli o moderati settentrionali.
Da mercoledì 12 dicembre poi, probabile ritorno delle correnti occidentali con temperature in lieve aumento ed una serie di impulsi perturbati che si susseguiranno probabilmente fino a metà mese.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) e quella in quota (fasce colorate), attualmente prevista sui settori euro atlantico mediterranei per la mattina di martedì 11 dicembre.

[ARCHIVIO NEWS]

 

EDITORIALE
 
03/11/2018
 
NEWS
 
CORRENTI FREDDE SETTENTRIONALI UN PO’ PIU’ DURATURE E POSSIBILITA’ PER FIOCCHI DI NEVE FINO A QUOTE BASSE
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