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NEWS

Prossima perturbazione meno intensa del previsto, precipitazioni tra domenica 22 sera e martedi’ 24 gennaio

(del 21/01/2017)

La giornata odierna vedrà il centro depressionario sopra l’Algeria tornare a muoversi verso oriente, lentamente. Sull’Italia le correnti, provenienti dai quadranti orientali, manterranno cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso sulle regioni settentrionali e su quelle tirreniche peninsulari mentre avremo ancora molte nubi con qualche isolata precipitazione sulle regioni adriatiche e sulle zone interne del sud peninsulare, nevose fino a quote medie. Più intenso invece il peggioramento atmosferico atteso sulla Sardegna prima e sulla Sicilia dopo, in particolare nelle prossime ore avremo piogge abbondanti, anche a carater5e di rovescio o temporale, sulla Sardegna orientale e settentrionale, proprio sulle zone più interessate dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi, quindi con evidente rischio idrogeologico per le piogge abbondanti che si sommeranno alla fusione delle nevi. Domani domenica 22 gennaio è atteso un miglioramento atmosferico sulla Sardegna ed un peggioramento atmosferico sul resto d’Italia con piogge abbondanti sui settori ionici di Sicilia e Calabria, piogge meno intense lungo le coste tirreniche e sulle regioni adriatiche, precipitazioni sostanzialmente scarse lungo l’Appennino, Liguria e soprattutto sull’entroterra tirrenico peninsulare. La neve cadrà a quote basse al nord ovest e sui settori padani dell’appennino settentrionale, a quote medie sul resto dell’Appennino settentrionale e su quello centrale, a quote medio alte sull’Appennino meridionale. Temperature minime in aumento, massime in calo. Venti deboli o moderati provenienti dai quadranti orientali. Lunedì 23 gennaio con centro depressionario che, seppur indebolito, si porterà tra Sicilia e Sardegna, migliorerà sulla Sicilia centro occidentale ma peggiorerà, moderatamente, sull’Italia peninsulare, sono attese quindi precipitazioni un po’ più consistenti soprattutto su su Lazio, Abruzzo, Molise e sud Italia. Su queste zone la neve cadrà a quote un po’ più elevate, generalmente tra i 1300 ed i 1500 metri di quota, quindi la pioggia unita alla fusione delle nevi fin sui 1400 metri di quota potrebbe creare problemi idrogeologici. Martedì 24 gennaio ancora precipitazioni abbondanti sul nord della Sardegna, su Abruzzo, Molise e sud adriatico con quota neve in lieve calo sugli Appennini, migliora sul resto d’Italia. Piogge sparse sulle isole maggiori, rasserenamenti al nord e Toscana. Mercoledì 25 gennaio il centro della bassa pressione dovrebbe spostarsi verso la Libia favorendo un più generale miglioramento atmosferico sull’Italia.
Sull’Umbria, nella giornata odierna, sole e poche nubi sui settori centro occidentali, molte nubi ed isolate precipitazioni in Appennino, nevose oltre gli 800 metri di quota. Temperature minime in calo e massime in aumento, venti deboli o moderati orientali. Domenica 22 gennaio generale aumento delle nubi ma scarse precipitazioni, concentrate sul sud ovest della regione ed in Appennino, nevose fin sui 1300 – 1500 metri di quota. Temperature minime in aumento e massime in calo. Lunedì 23 gennaio qualche pioggia in più, quota neve stazionaria, temperature senza variazioni di rilievo, venti deboli o moderati orientali. Martedì 24 gennaio ancora molte nubi ma residue piogge nel sud dell’Umbria, quota neve in lieve calo, temperature in lieve calo. Venti deboli o moderati orientali. Mercoledì tornerà progressivamente il sole con schiarite in avanzamento da nord ovest. Attualmente quindi sembrano notevolmente ridotti, rispetto alle ipotesi dei giorni sorsi, i rischi di dissesto idrogeologico od esondazione di corsi d’acqua, dovuti alla contemporanea presenza di pioggia abbondante e notevole fusione dell’abbondante manto nevoso presente in Appennino. Consigliamo comunque di seguire ancora l’evoluzione atmosferica per i prossimi giorni dato che ancora qualche variazione sull’evoluzione atmosferica prevista è ancora possibile.
L’immagine satellitare qui in alto, riferita alle ore 11.30, mostra la presenza di cielo sereno sui settori tirrenici, ancora molte nubi sui settori adriatici ed in appennino, prodotte da correnti relativamente fredde ed umide orientali.

Lento miglioramento atmosferico in corso, nuova perturbazione da domenica 22 gennaio

(del 19/01/2017)

Durante le scorse ore notturne, oltre alle nevicate sparse lungo la dorsale appenninica, un piccolo nucleo precipitativo è riuscito a valicare l'Appennino ed a portare qualche precipitazioni su valle Umbra, media valle del Tevere fin sull'orvietano imbiancando qua e la qualche colle oltre i 400/500 metri di quota.
Ora comunque le condizioni atmosferiche sono in miglioramento, stamattina sull'Umbria centro occidentale nubi in calo e prime schiarite che lasciano filtrare qualche raggio di sole mentre in Appennino ancora molte nubi ma precipitazioni meno frequenti ma soprattutto meno intense, attualmente il problema maggiore è il forte vento che alza la neve e la riporta nelle strade come fosse una nuova nevicata rendendo difficile il lavoro degli spazzaneve. Nelle prossime ore il miglioramento atmosferico continuerà, ancora piuttosto lento, il vento inizierà a diminuire in maniera apprezzabile dalla serata odierna mentre domani le precipitazioni tenderanno a cessare su gran parte dell'Appennino umbro marchigiano restando concentrate nella zona dei monti Sibillini, soprattutto sui versanti marchigiani. Sempre domani venerdì 20 gennaio le schiarite sull'Umbria centro occidentale diverranno più ampie con fasi soleggiate un po' più durature, contemporaneamente le temperature aumenteranno progressivamente. Sabato 21 gennaio molte nubi ma scarso rischio precipitazioni in Appennino, cielo poco nuvoloso o nuvoloso sull’Umbria centro occidentale con venti orientali da deboli a moderati.
Domenica 22 gennaio però una nuova perturbazione, come anticipato nei nostri ultimi aggiornamenti, raggiungerà l’Italia causando un nuovo generale peggioramento atmosferico. Sarà infatti lo stesso sistema depressionario che sta interessando l’Italia da alcuni giorni che nelle prossime 48 ore tenderà ad indebolirsi ed a muoversi verso l’Algeria per poi, da sabato sera, tornare indietro verso l’Italia intensificandosi nuovamente. Attualmente sembra che le precipitazioni, tra domenica 22 e lunedì 23 gennaio, siano abbastanza consistenti ed interesseranno gran parte d’Italia, nevose oltre i 1200/1400 metri di quota al centro. Ciò potrebbe comportare alcune criticità idrogeologiche dove avremo precipitazioni abbondanti e contemporaneamente una fusione, fin sui 1300 metri di quota, del cospicuo manto nevoso accumulatosi al suolo in questi giorni. Probabilmente il rischio sarà maggiore per Marche, Abruzzo e Molise ma un buon livello d’attenzione è consigliabile anche in Umbria. Ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

L’immagine satellitare qui in alto, riferita alle ore 10.15, mostra le prime schiarite sull’Umbria centro occidentale, più ampie tra Lazio settentrionale e Toscana meridionale, ancora molte nubi invece in Appennino, marche ed Abruzzo per l’insistenza delle correnti fredde nord orientali.

Continuano le bufere di neve in Appennino, qualche spolverata anche più ad ovest

(del 17/01/2017)

Confermate senza sostanziosi scostamenti, se non molto localmente, le stime da noi ipotizzate nella cartina pubblicata sulla news di venerdì 13 gennaio, abbondanti nevicate in Appennino e nei centri a ridosso della dorsale, stamattina si contavano 40-50 centimetri a Gualdo Tadino, 30-40 centimetri a Gubbio, una decina di centimetri nella zona di Norcia, 8-10 centimetri nella zona di Città di Castello, imbiancata Assisi, i monti Martani, alcuni colli dell’orvietano, il Trasimeno settentrionale ed alcune zone del perugino, soprattutto i settori orientali, per il resto qualche breve nevicata fin sui fondovalle sia della valle Umbra che della media valla del Tevere ma senza accumulo.
Ora ci attendono altre 48/60 ore di freddo e nevicate ma il centro della bassa pressione stazionerà sul medio basso mar Tirreno e tenderà lentamente ad indebolirsi anche grazie alla cessazione del flusso di aria fredda proveniente dall’Europa nord orientale. Anche l’effetto stau prodotto dalle correnti fredde nord orientali diminuirà ed i settori tirrenici, specie dell’Italia centrale, tenderanno a liberarsi prima dalle precipitazioni poi dalla nuvolosità, il tutto sempre abbastanza lentamente. Infine anche le temperature tenderanno lentamente a risalire, specie a partire dal pomeriggio di mercoledì 18 e dalla giornata di giovedì 19 gennaio.
Sull’Umbria nevicate intense lungo l’Appennino durante la mattinata odierna ed ancora qualche locale sfiocchettata possibile più ad ovest, nel pomeriggio le precipitazioni sui settori centro occidentali della regione tenderanno a divenire isolate mentre in Appennino avremo qualche breve pausa. Domani mercoledì 18 gennaio precipitazioni concentrate quasi esclusivamente in Appennino dove saranno ancora a carattere di bufera, assisteremo inoltre ad una prima attenuazione dei forti venti di tramontana e ad un lieve aumento delle temperature, specie sull’Umbria centro occidentale, ancora molte nubi su tutta la regione, naturalmente più intense in Appennino. Giovedì 19 gennaio molte nubi in Appennino con precipitazioni sparse, ancora nevose fin sui fondovalle o bassa collina, prime schiarite di una certa consistenza sull’Umbria occidentale con ritorno di un po’ più di sole soprattutto nel pomeriggio. Temperature in ulteriore aumento con venti in attenuazione.
Venerdì 20 gennaio il centro depressionario sarà quasi del tutto in via di esaurimento ma soprattutto tenderà ad uscire dal mar Tirreno e spostarsi sul bacino occidentale del mar Mediterraneo, sull’Italia resteranno comunque delle correnti nord orientali relativamente fredde, in grado di produrre nubi e qualche locale precipitazione sulle regioni adriatiche, in Appennino e sulla Sardegna orientale. Temperature in aumento soprattutto sulle regioni tirreniche con venti deboli o moderati nord orientali. Durante il fine settimana poi, il centro depressionario oramai posizionato davanti le coste dell’Algeria orientale, tornerà ad intensificarsi ed a risalire verso il mar Tirreno centrale portando un nuovo rapido ma intenso peggioramento atmosferico su gran parte d’Italia, stavolta però il supporto dell’aria fredda proveniente da nord est sarà molto minore e le nevicate saranno relegate in montagna mentre nelle valli umbre pioverà. Ci sarà probabilmente da monitorare i corsi d’acqua appenninici in caso di intense piogge unite alla fusione della neve fin sui 1000/1200 metri di quota.

L’immagine satellitare qui in alto, riferita alle ore 9.30, mostra le molte nubi presenti sull’Umbria, più intense lungo l’Appennino dove insiste un consistente effetto stau prodotto dalle correnti fredde nord orientali.

[ARCHIVIO NEWS]

 

EDITORIALE
 
03/01/2017
 
NEWS
 
PROSSIMA PERTURBAZIONE MENO INTENSA DEL PREVISTO, PRECIPITAZIONI TRA DOMENICA 22 SERA E MARTEDI’ 24 GENNAIO
21/01 [ore 9.99 ]
LENTO MIGLIORAMENTO ATMOSFERICO IN CORSO, NUOVA PERTURBAZIONE DA DOMENICA 22 GENNAIO
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CONTINUANO LE BUFERE DI NEVE IN APPENNINO, QUALCHE SPOLVERATA ANCHE PIù AD OVEST
17/01 [ore 9.99 ]
 
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