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Ponte dell’Epifania con cielo sereno e freddo al mattino

(del 04/01/2012)

La seconda delle tre perturbazioni che attraverseranno l’Italia durante questa settimana si trova ora sulle regioni centrali ed è in fase di rapido spostamento sulle regioni meridionali che abbandonerà poi durante le prime ore della mattinata di domani giovedì 5 gennaio. Sull’Umbria dal pomeriggio fino ad ora sono caduti pochi millimetri di pioggia, generalmente meno della metà di quanto ha prodotto la prima perturbazione.
L’allontanamento verso sud della perturbazione favorirà un generale miglioramento atmosferico con ampi rasserenamenti su gran parte del territorio italiano, tutto però, almeno al centro sud, si rivelerà ancora temporaneo per l’arrivo della terza ed ultima perturbazione nord atlantica nel pomeriggio di domani giovedì 5 gennaio. Quest’ultima perturbazione avrà una traiettoria più meridiana scaricando la maggior parte delle precipitazioni sui versanti esteri delle Alpi mentre sul resto del nord Italia il cielo si manterrà sereno o poco nuvoloso con venti di foehn in Valpadana. Al centro sud gli effetti saranno un po’ più sostanziosi, comunque generalmente inferiori rispetto alle due precedenti perturbazioni. Saranno le regioni tirreniche centro meridionali ad avere maggiore nuvolosità e precipitazioni sparse, mentre sulle regioni adriatiche il cielo si manterrà sereno o poco nuvoloso.
Sull’Umbria domani giovedì 5 gennaio la giornata inizierà con cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso ma anche nebbie nelle valli e qualche banco di nubi basse a ridosso dei rilievi montuosi. Nel pomeriggio nuvolosità in progressivo aumento con nubi più intense che tra il tardo pomeriggio e la serata potranno produrre qualche locale pioggia e qualche nevicata in Appennino fin sui 1200 metri di quota. Durante la notte successiva rasserenamenti in avanzamento da nord. Le temperature aumenteranno leggermente rispetto ad oggi, venti deboli o moderati sud occidentali.
Se gli effetti prodotti in Italia risulteranno scarsi e limitati nel tempo, più ad est invece, sopra l’Albania, la perturbazione nord atlantica favorirà la formazione di un profondo vortice depressionario che spostandosi comunque verso oriente, rallentando l’avanzamento da ovest dell’anticiclone atlantico, attiverà sull’Italia intense correnti settentrionali con conseguenti forti venti da nord per l’intera giornata di venerdì 6 gennaio. Tali correnti convoglieranno aria fredda verso la nostra penisola ed alimenteranno solamente una residua debole instabilità atmosferica sull’Appennino settentrionale nella mattinata di venerdì 6 gennaio. Tra sabato 7 e domenica 8 gennaio l’alta pressione atlantica garantirà cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni italiane con venti in decisa attenuazione, prima settentrionali poi occidentali. Temperature in iniziale calo poi in aumento nei valori massimi.
Sulla nostra regione cielo sereno o poco nuvoloso da venerdì 6 a domenica 8 gennaio con freddo e gelate al mattino e temperature massime in lento rialzo. Venti inizialmente moderati o forti settentrionali poi, sabato 7 gennaio, deboli settentrionali ed infine deboli occidentali nella giornata di domenica 8 gennaio.

L’immagine satellitare qui a fianco, riferita alle ore 18:45, mostrala perturbazione in transito sulle regioni centrali.

[ARCHIVIO NEWS]

 

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