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Vortice depressionario afro mediterraneo in arrivo sull’Italia, forti piogge al centro sud

(del 09/10/2015)

In queste ore un nuovo vortice depressionario si sta formando sull’Algeria grazie al contributo di aria fresca euro atlantica, aria caldo umida afro mediterranea. Tale sistema depressionaria risalirà poi verso nord est posizionando il proprio centro, o minimo di pressione al suolo, sopra il mar Tirreno centro meridionale nelle ore centrali della giornata di domani sabato 10 ottobre. La pressione atmosferica, attualmente intorno ai 1020 mb sulle Alpi, 1015 mb sulla Campania e 1010 mb sul canale di Sicilia, scenderà entro 24 ore fin sotto i 1000 mb sulle coste davanti alla Campania, dove transiterà il minimo di pressione nella fase di sua maggiore intensità, nel primissimo pomeriggio di domani sabato 10 ottobre. Il calo rientra quindi nella normalità, nulla di particolare com’è ad esempio avvenuto a fine inverno 2015 nell’alto Tirreno in occasione della forte tempesta di vento che colpì soprattutto l’alta Toscana. Ed in maggiore misura nulla di paragonabile con un ciclone tropicale dove la pressione può scendere anche di 100 mb. Al massimo, ma le probabilità sono minime, potrà formarsi un TLC (Tropical Like Cyclone) o piccolo ciclone mediterraneo, con piccolo “occhio” e venti forti fino a 130 km/h nei settori SW a ridosso centro depressionario, l’effetto “estetico” è simile ad un ciclone tropicale anche se ben più piccolo e decisamente meno intenso (perché “geneticamente” differente), in passato ne abbiamo avuto diversi esempi nel Mediterraneo.
La pericolosità di questo sistema depressionario risiede nel fatto che transiterà in un Mediterraneo ancora piuttosto caldo, caricandosi quindi di umidità ed aria calda, principali ingredienti per la formazione di forti temporali. Questi veri e propri ammassi temporaleschi colpiranno duramente soprattutto nelle aree dove la curvatura delle correnti e l’orografia ne favorirà lo sviluppo e ne accentuerà gli effetti, tutto naturalmente in relazione al tragitto del centro della bassa pressione. Attualmente le aree a maggior rischio di essere colpiti da forti precipitazioni che potranno causare alluvioni lampo e dissesto idrogeologico, saranno in primis la Sardegna, tra la tarda mattinata odierna ed il pomeriggio, poi Lazio e Campania, tra la serata odierna e la prossima notte, Calabria e Sicilia tra la prossima notte e domani mattina., Sicilia orientale, Marche, Abruzzo e Soprattutto Puglia nel pomeriggio di domani, in serata la penisola salentina ma si andrà verso un generale miglioramento.
Sull’Umbria nubi in aumento per l’intera giornata, prima velature, poi stratificazioni sempre più consistenti, poi nuvolosità compatta con prime piogge tra il tardo pomeriggio e la serata odierna sul sud della regione. Domani sabato 10 ottobre, invece, cielo molto nuvoloso o coperto per l’intera giornata con piogge diffuse, a tratti intense, anche a carattere temporalesco sui settori sud occidentali della regione. Per quanto riguarda il rischio idrogeologico e più in generale il rischio allagamenti, le aree più esposte saranno ternano, orvietano e pievese. Venti moderati nord orientali con temporanei rinforzi, temperature in calo. Generale miglioramento dalla tarda serata di domani con tendenza a cessazione delle piogge e nubi in calo a partire dai settori nord occidentali dell’Umbria. La giornata di domenica 11 ottobre inizierà all’insegna del cielo nuvoloso o molto nuvoloso con nubi più presenti ed intense a ridosso dell’Appennino dove saranno possibili residue piogge. Nel pomeriggio cessazione delle piogge, nubi in calo e prime ampie schiarite da ovest seguite da rasserenamenti, in serata e soprattutto durante le ore notturne successive cielo sereno o poco nuvoloso con qualche nube in più in Appennino. Temperature in ulteriore, lieve calo, specie lungo l’Appennino, in lieve aumento sull’Umbria occidentale, venti moderati settentrionali in attenuazione.
La giornata di lunedì 12 ottobre inizierà con prevalenza di sole e qualche nebbia, poi nuovo aumento delle nubi per l’avvicinamento di una nuova bassa pressione proveniente dall’oceano Atlantico. Questo nuovo sistema depressionario non è altro che ciò che rimane dell’uragano Joaquin, una semplice area depressionaria, dopo aver attraversato le acque più fredde dell’oceano Atlantico, proveniente dalle Bahamas.

L’immagine satellitare qui in alto, riferita alle ore 10.50 odierne, mostra chiaramente la nuvolosità in risalita dall’Algeria e dal basso mar mediterraneo centrale. Si riconoscono i primi estesi ed intensi ammassi temporaleschi tra Canale di Sicilia, Tunisia e Sardegna.

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