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Alluvioni in Italia, in 55 anni oltre 5000 morti, negli ultimi 10 anni 131 morti. Ed in Umbria?

(del 11/10/2015)

Dal 1960 le località colpite da alluvioni e frane sono state 4419 distribuite sui territori di 2458 Comuni. I morti sono stati 5553, i feriti gravi 3912. Negli ultimi dieci anni, secondo un conto artigianale e stimato per difetto, sono morte a causa di alluvioni, esondazioni, frane 131 persone. Il disastro più grave degli ultimi 10 anni è del 2009: a Giampilieri e Scaletta Zanclea morirono in 36. Seguono le tragedie di Olbia (2013, 19 vittime) e l’alluvione delle Cinque Terre e della Lunigiana (2011, 13 morti). I danni in media sono di 3 miliardi e mezzo di euro ogni anno. Di 700000 frane registrate in Europa mezzo milione sono solo in Italia, dove secondo l’Ispra il ritmo è di 1000/2000 all’anno (il 10 per cento di queste è ritenuto più pericoloso). Otto milioni e mezzo di italiani, secondo il consiglio nazionale dei geologi, vivono in territori a rischio alluvioni: più di uno su 10. In queste zone si trovano oltre 28000 tra monumenti e altri beni culturali e oltre 7000 scuole. Oltre 3 miliardi di euro all'anno di danni provocati. Le Regioni più colpite nel 2014, secondo il presidente del Cng Gian Vito Graziano, sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia. (tratto da Il fatto Quotidiano) L’Umbria non è tra le regioni più colpite solo grazie alla maggiore lontananza dal mare quindi meno energia a portata di mano per i sistemi temporaleschi, però anche nella nostra regione non sono mancati gli eventi alluvionali negli ultimi 10 anni, ricordiamo le più importanti, quella del novembre 2005 od anche quella sull’orvietano/grossetano nel novembre 2012, ma ce ne sono state molte altre meno estese con esondazione di torrenti, allagamenti e frane. Spesso sentiamo parlare di “tempi di ritorno”, ma con il clima che cambia, il maggior riscaldamento della superficie terrestre e quindi la maggiore energia a disposizione dei sistemi perturbati, è tutto alquanto aleatorio. L’unica soluzione resta il binomio prevenzione/previsione.

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