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Molta pioggia nelle prossime 36 ore poi anche neve a bassa quota. Capodanno con perturbazione

(del 26/12/2017)

Dopo un fine settimana e Natale con sole e poche nubi, la nuvolosità è tornata, estesa, su tutta la regione, a causa dell’attivazione di correnti sud occidentali prefrontali, relativamente miti ma piuttosto umide. Ciò è dovuto al progressivo avvicinamento al bacino centrale del mar Mediterraneo di una nuova, intensa perturbazione nord atlantica che raggiungerà l’Italia nelle prossime ore seguita da aria fredda artica nord atlantica. Già in queste ore qualche pioggia interessa, qua e la, il nord Italia e la Toscana settentrionale, con nevicate sulle Alpi fin sugli 800/1000 metri di quota mentre sull’Appennino intorno ai 1300/1500 metri di quota, nel pomeriggio e soprattutto in serata le precipitazioni diverranno più frequenti al nord ma inizieranno ad interessare, localmente, anche il resto della Toscana, la Sardegna, l’Umbria e l’alto Lazio.
Domani mercoledì 27 dicembre le precipitazioni s’intensificheranno su gran parte del nord Italia, specie a ridosso dei rilievi montuosi, e sulle regioni centrali tirreniche, in particolare a partire dal pomeriggio quando, con il sopraggiungere sulle regioni nord occidentali dei primi refoli di aria fredda artica nord atlantica, si formerà un centro depressionario sopra l’Appennino settentrionale che potrebbe raggiungere un minimo barico di 984 mb. In termini tecnici di parlerà di “ciclogenesi esplosiva”, ossia con la formazione di questo minimo depressionario sull’alta Toscana la pressione è prevista scendere di oltre 24 mb in 24, ossia dal pomeriggio odierno quando saremo intorno ai 1012 mb al pomeriggio di domani quando saranno raggiunti i 985 mb. Oltre allo sviluppo di consistenti corpi nuvolosi in grado di scaricare precipitazioni anche intense ed abbondanti, avremo dei forti venti sud occidentali, particolarmente intensi soprattutto tra Lazio, Abruzzo, Molise e Campania, forse anche sui settori meridionali di Toscana, Umbria e Marche. La neve cadrà ancora fin sugli 800/1000 metri di quota sulle Alpi, localmente anche più in basso, fin sui 1200/1500 metri di quota sull’Appennino centro settentrionale, poco più in alto sull’Appennino meridionale.
La giornata però, attualmente ancora più difficile da “decifrare”, è quella di giovedì 28 dicembre quando il centro depressionario sia s.l.m. (sul livello del mare) che in quota (intorno ai 5500 metri d’altitudine), si sposterà lentamente verso sud est, portandosi prima, in mattinata, sopra Toscana orientale ed Umbria settentrionale, nel pomeriggio tra Umbria nord orientale e Marche centrali, in serata sopra il medio mar Adriatico, queste sono le ultime proiezioni dei modelli meteorologici. Questo centro depressionario sarà colmo di aria fredda artica nord atlantica, si stimano -32°C/-33°C a circa 5200 metri di quota, -3°C/-4°C a circa 1200 metri di quota, ciò significa uno zero termico a quote piuttosto basse, anche 600 metri di quota. L’umidità nell’aria sarà ancora ben presente con correnti sud occidentali e l’instabilità atmosferica ancora vivace, tutti ingredienti capaci di favorire la formazione di cumulonembi, anche temporaleschi, con piogge e rovesci abbastanza intensi da permettere ai fiocchi di neve di scendere fin sui 300/400 metri di quota. Probabilmente quindi, se il tutto dovesse essere confermato dai prossimi aggiornamenti dei modelli meteorologici, saranno da mettere in conto nevicate ed anche qualche buona imbiancata nella aree regionali precedentemente elencate, Umbria compresa. Venerdì 29 dicembre poi, il centro depressionario si allontanerà velocemente prima sul basso mar adriatico ed in serata sulla Grecia favorendo un generale, deciso miglioramento atmosferico con schiarite e successivi rasserenamenti, prima al nord e centro tirrenico poi sul resto d’Italia.
Sull’Umbria, tra la serata odierna e la mattinata di domani mercoledì 27 dicembre avremo ancora molte nubi con piogge sparse, anche a carattere di rovescio, le precipitazioni diverranno più estese e localmente intense tra il pomeriggio e la serata seguente con quota neve compresa tra i 1200 ed i 1500 metri. Giovedì 28 dicembre, se dovessero essere confermate le ipotesi a carattere generale fatte in precedenza, avremo molte nubi con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio, più frequenti lungo l’Appennino. Nevicate fin sui 300/400 metri di quota nel nord della regione, 400/600 nel sud dell’Umbria, in pratica potrebbe nevicare in molti centri collinari da Perugia a Spoleto. Quote comunque da confermare nei prossimi aggiornamenti. Schiarite e successivi rasserenamenti nella giornata di venerdì 29 dicembre.
Sabato 30 dicembre poi con sole ed estese gelate mattutine, mentre domenica 31 dicembre sull’Umbria nubi in aumento con piogge a partire, probabilmente, dalla mattina di Capodanno, sul nord ovest della regione possibile qualche piovasco già poco dopo la mezzanotte. Deciso miglioramento martedì 2 gennaio 2018

[ARCHIVIO NEWS]

 

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