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Alternanza di fasi con instabilità atmosferica debole o moderata, calo termico da domenica 13 maggio

(del 08/05/2018)

Come più volte abbiamo ricordato nelle scorse settimane la circolazione atmosferica sul nostro emisfero, a causa degli “sconvolgimenti” di metà febbraio ha assunto uno schema completamente differente a quanto potevamo osservare durante la primavera 2017. Oggi abbiamo la frequente formazione per non dire una vera e propria persistenza di aree anticicloniche nell’area che va dal nord atlantico all’Europa centro settentrionale, ciò significa che le perturbazioni sono costrette e percorrere strade differenti dal solito e necessariamente più meridionali, riuscendo a penetrare con relativa facilità in area mediterranea. Per quanto riguarda l’Italia ciò accade non solo nel caso di impulsi perturbati proveniente dall’oceano atlantico ma anche quando gl’impulsi di aria fresca ed instabile arrivino dall’Europa orientale. Questa situazione, specie nella seconda parte della primavera, non può che favorire la presenza sull’Italia di un’instabilità atmosferica a tratti anche vivace, naturalmente che va a colpire maggiormente alcune aree anziché altre in relazione alla tipologia di correnti prevalenti. A differenza della stagione invernale con correnti orientali abbiamo nubi, piogge e temporali soprattutto sui settori tirrenici, mentre con correnti occidentali su quelli adriatici, a causa dell’effetto sollevamento orografico delle masse d’aria prodotto dall’Appennino insieme all’umidità fornita dal mare soprattutto in queste giornate in cui l’aria riesce a scaldarsi anche più della superficie marina.
Detto questo osserviamo come la circolazione depressionaria che da più giorni staziona sopra il bacino del mar Mediterraneo tende ad indebolirsi ulteriormente ma resta ancora capace di alimentare una debole instabilità atmosferica pomeridiana sull’Italia, concentrata prevalentemente sui settori alpini, prealpini e soprattutto sull’entroterra delle regioni tirreniche centro meridionali dove anche nelle prossime ore assisteremo allo sviluppo di nubi cumuliformi con rovesci sparsi e locali temporali. Da domani mercoledì 9 maggio comunque, è attesa una nuova generale intensificazione dell’instabilità atmosferica a causa dell’arrivo sulle regioni alpine di un impulso di aria fresca proveniente dall’Europa orientale e, giovedì 10 maggio, dal sopraggiungere di aria relativamente fresca nord atlantica proveniente dalla Francia. Soprattutto quindi tra mercoledì 9 e giovedì 10 maggio, specie durante le ore pomeridiane, assisteremo alla formazione di nubi cumuliformi in grado di produrre rovesci sparsi e locali temporali, più frequenti a ridosso dei rilievi montuosi alpini ed appenninici. Venerdì 11 maggio temporanea attenuazione dell’instabilità atmosferica pomeridiana sull’Italia grazie allo spostamento sulla penisola balcanica della circolazione depressionaria e ad un contemporaneo, moderato aumento della pressione atmosferica ad iniziare dal nord Italia.
Sull’Umbria la giornata migliore in termini di soleggiamento sarà quella odierna ma ciò non significherà che oggi mancheranno i temporali, tra la tarda mattinata e le prossime ore pomeridiane infatti torneranno a svilupparsi nubi cumuliformi in grado di produrre locali rovesci o temporali soprattutto sul sud dell’Umbria, rischio più basso sui settori centrali della regione, quasi nullo sul nord dell’Umbria, venti deboli nord orientali con temperature in lieve aumento. Domani mercoledì 9 maggio ancora una giornata che partirà con prevalenza di sole poi però, dalla tarda mattinata assisteremo nuovamente allo sviluppo di nubi cumuliformi, stavolta più generalizzato, con locali rovesci ed isolati temporali possibili su tutta l’Umbria. Temperature massime in lieve calo. Giovedì 10 maggio più nubi al mattino e più rovesci e temporali nel pomeriggio, localmente anche intensi, possibili un po’ su tutta la regione. Temperature massime in ulteriore calo. Venti deboli sud occidentali. Venerdì 11 maggio instabilità atmosferica pomeridiana in temporanea attenuazione con locali rovesci ed isolati temporali pomeridiani più probabili a ridosso dell’Appennino, Temperature in lieve aumento.
Durante il prossimo fine settimana infine, confermato l’Arrivo sul bacino centrale del mar Mediterraneo, proveniente da Inghilterra e Francia, di un più corposo impulso di aria fresca ed instabile nord atlantica con probabile formazione di un centro depressionario sopra l’Italia che interesserà con nubi e precipitazioni, spesso a carattere di rovescio, un po’ tutte le regioni italiane per più giorni con un moderato calo delle temperature.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) ed in quota (fasce colorate), attualmente prevista sull’Italia per le primissime ore di lunedì 14 maggio.

[ARCHIVIO NEWS]

 

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