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Torna la neve in Umbria in maniera diffusa, nevicate, anche a fondovalle, da nord a sud della regione

(del 21/01/2019)

Premettiamo che non parleremo di gelo. Rimarcando quanto ipotizzato nel nostro ultimo editoriale, il centro Italia, Umbria compresa, nei prossimi giorni si troverà in un’area di confluenza tra masse d’aria di differente provenienza e consistenza, condizioni ideali per avere buoni quantitativi di precipitazioni che, grazie a temperature sufficientemente basse, ma non bassissime, permetteranno alla neve di arrivare in molti fondovalle. Naturalmente poi, l’Umbria ha un territorio piuttosto complesso orograficamente, quindi le stime, su quote e quantitative, che con questo articolo forniremo, potrebbero subire delle variazioni in relazione ai minimi aggiustamenti che i modelli meteorologici fanno ad ogni loro emissione (ogni 3 o 6 ore), quindi anche noi cercheremo di aggiornare continuamente, in real time, anche grazie all’osservazione diretta (nowcasting), soprattutto con post pubblicati sulle nostre pagine social per avvicinarci maggiormente possibile ad una previsione esatta ed attendibile
In queste ore sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo è presente una circolazione depressionaria alimentata da aria fredda nord atlantica, aria fredda artica proveniete dall’Europa orientale ed aria più mite ed umida afro mediterranea. Il principale centro di bassa pressione a livello del mare, dopo aver raggiungo dale Baleari le coste settentrionali della Tunisia, si sta muovendo verso nord est fino a raggiungere le regioni centro meridionali italiane nella giornata di martedì 22 gennaio. Ciò causerà un primo consistente peggioramento atmosferico sulle regioni centro meridionali italiane, con molte nubi e efrequenti precipitazioni, nevose fino a quote medio basse al centro, intorno ai 1100/1500 metri di quota al sud. A peggiorare ulteriormente questa situazione interverrà, nelle primissime ore di mercoledì 23 gennaio, un consistente nucleo di aria frtedda artica proveniente dalla Groenlandia che si getterà sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo attraverso la Francia. Nella stessa giornata di mercoledì 23 gennaio si approfondirà un nuovo centro depressionario tra Corsica e Liguria che assorbirà l’altro centro depressionario, quello sopra il centro sud Italia, tant’è che nel pomeriggio di mercoledì 23 gennaio avremo un minimo di pressione a livello del mare sotto i 990 millibar sull’alto mar Tirreno. Quest’ultimo si muoverà verso sud /sud est approfondendosi ulteriormente e raggiungendo il basso mar Tirreno nei pressi della Sicilia nella giornata di giovedì 24 gennaio. Il Sistema depressionario inizierà ad indebolirsi e ad allontanarsi ad oriente solo a partire nella giornata di venerdì 25 gennaio.
Sull’Umbria avremo cielo molto nuvoloso o coperto nella giornata odierna con precipitazioni inizialmente soprattutto sui settori centro meridionali della regione poi dal pomeriggio/sera anche sul nord della regione, nevicate si avranno sul sud dell’Umbria fin sugli 800/1000 metri, mentre sul centro 600/800 metri, nel nord 500/700 metri. Dalla prossima nottata poi le precipitazioni s’intensificheranno e la quoa neve calerà, domattina martedì 22 gennaio sono attese precipitazioni frequenti, nevose fin sui 300/500 metri nel nord dell’Umbria, 700/900 metri sul sud della regione. Un ulteriore calo termico e quindi della quota neve è atteso dal pomeriggio/sera seguente tant’è che tra la tarda serata e le primissime ore di mercoledì 23 gennaio avremo frequenti precipitazioni, deboli o moderate, nevose su molti fondovalle umbri, con possibili accumuli al suolo intorno ai 250 metri nel nord della regione, 400 metri nel sud, poi naturalmente 50/100 metri in più od in meno dipenderà dalle condizioni microclimatiche locali. La quota neve dovrebbe tornare a salire durante le ore centrali della giornata di mercoledì 23 gennaio quando, con la discesa verso sud est del centro depressionario, si attiveranno temporaneamente delle correnti meridionali. In collina e soprattutto in Appennino gli accumuli potranno essere abbondanti, anche decine di centimetri sopra i 700 metri di quota, nei fondovalle tra i 200 ed i 400 metri dovremmo restare tra gli 0 ed i 10 centimetri. Nella serata di mercoledì 23 gennaio la quota neve tornerà a scendere, entro la mattinata di giovedì 24 gennaio con correnti da nord est affluirà aria più fredda con ulteriore calo termico ma le precipitazioni tenderanno a concentrarsi in Appennino. Per ora ci fermiamo qui, ulteriori aggiornamenti in real time sulle nostre pagine social.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) e quella in quota (fasce colorate), attualmente prevista sui settori euro atlantico mediterranei per il pomeriggio di mercoledì 23 gennaio 2019.

[ARCHIVIO NEWS]

 

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