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Freddo, nubi, piogge e neve fino a quote basse, poi fine settimana più mite con un po’ di sole

(del 11/12/2019)

Il centro depressionario che, alimentato da aria fredda artica nord atlantica, è transitato sopra il centro nord Italia nella giornata di ieri martedì 10 dicembre, staziona ora sopra il mar Ionio, interessando ancora le regioni meridionali italiane dove produce molte nubi e precipitazioni sparse, al centro nord sono invece presenti correnti asciutte e moderatamente fredde nord orientali che garantiscono cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Nelle prossime ore il centro depressionario si allontanerà lentamente verso oriente portandosi sulla Grecia, avremo ancora nubi e residue, locali precipitazioni al sud, sereno o poco nuvoloso al centro, mentre assisteremo ad un aumento delle nubi, tra mattinata e pomeriggio, al nord, per l’arrivo di una nuova veloce perturbazione nord atlantica, precipitazioni sparse in serata, nevose fino a quote medio basse. Giovedì 12 dicembre la perturbazione lascerà il nord dove migliorerà con ritorno ad un cielo sereno o poco nuvoloso, ma interesserà in mattinata con molte nubi e precipitazioni sparse il centro dove poi migliorerà tra il pomeriggio e la sera quando invece peggiorerà al sud, nevicate sull’Appennino centrale fino a quote medio basse, più elevate al sud. Venerdì 13 dicembre nuova e più intensa perturbazione in transito sull’Italia, molte nubi e piogge soprattutto sui settori tirrenici e Triveneto, quota neve in aumento. Generale miglioramento atmosferico sabato 14 dicembre con residue, locali precipitazioni sui settori ionici, sereno o poche nubi sul resto d’Italia. Temperature in calo, temporaneamente su valori poco inferiori alle medie del periodo. Venti deboli o moderati provenienti inizialmente dai quadranti nord orientali, poi dai quadranti occidentali da giovedì 12 dicembre, in temporanea intensificazione.
Sull’Umbria sereno o poco nuvoloso fino a stasera, poi nuvolosità in aumento da nord ovest con prime precipitazioni sul nord ed ovest della regione solo in tarda nottata. Qui però c’è d’aprire una parentesi sulla tipologia di precipitazioni. La colonna d’aria in teoria avrà temperature certamente favorevoli alle nevicate sopra i 700/800 metri di quota, più in basso però è atteso un rapido raffreddamento, dopo il calar del sole, tra il pomeriggio e la serata odierna, quando sarà sereno e senza ventilazione, condizioni ideali per la perdita di calore da parte del terreno e per il fenomeno dell’inversione termica. Nelle aree quindi dove il raffreddamento sarà maggiore ed al momento dell’inizio delle precipitazioni le temperature saranno ancora inferiori a 0°/1°C, in quel tratto di colonna d’aria tra i 250/300 ed i 700/800 metri di quota, potremo veder scendere qualche fiocco di neve anche sul fondovalle. Le aree più a rischio saranno le conche appenniniche più chiuse ad iniziare dalla Valnerina, poi l’eugubino gualdese e l’Altotevere, molto più basse le possibilità più ad ovest. Saranno comunque precipitazioni generalmente deboli o temporaneamente moderate, intermittenti, quindi nulla di significativo. Le precipitazioni, a carattere locale, andranno avanti per l’intera mattinata e fino a metà pomeriggio di giovedì 12 dicembre ma con quota neve in rialzo fin sui 600/700 metri di quota almeno, poi nuovi rasserenamenti avanzeranno velocemente da ovest annunciando una nuova nottata serena e fredda tra giovedì 12 e venerdì 13 dicembre. Durante la primissima mattinata seguente, quella di venerdì 13 dicembre, assisteremo ad un nuovo rapido aumento della nuvolosità con intensificazione della ventilazione, stavolta meridionale, che favorirà anche un rapido aumento delle temperature. Tra la mattinata e la serata molte nubi e frequenti precipitazioni, più abbondanti sull’Umbria centro meridionale, quota neve in iniziare rapido rialzo fin sopra i 1400 metri, di nuovo in calo tra il pomeriggio e la serata fin sui 700/1000 metri di quota. Migliora con rasserenamenti in tarda serata. Sabato 14 dicembre giornata sostanzialmente soleggiata con temperature massime in aumento, venti deboli occidentali.
Da domenica 15 fino almeno a martedì 17 dicembre circolazione anticiclonica afro mediterranea sull’Italia ma con correnti umide meridionali che produrranno nuvolaglia e limiteranno speso il soleggiamento anche in Umbria, poi probabile perturbazione atlantica che sfilerà tra Sardegna e Sicilia interessando quasi esclusivamente le due isole maggiori, le coste tirreniche ed il sud.
La grafica dell’immagine satellitare qui a fianco, riferita alle ore 12.10 odierne, mostrale tre perturbazioni che interesseranno l’Italia durante questa settimana, la prima oramai in spostamento sulla Grecia, la seconda a ridosso delle Alpi occidentali e la terza in aperto oceano Nord Atlantico.

[ARCHIVIO NEWS]

 

EDITORIALE
 
13/01/2020
 
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