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Fine anno con un po’ di freddo, prima tramontana e poi gelate, precipitazioni molto scarse

(del 27/12/2019)

Sull’Italia, dopo oltre due mesi con correnti provenienti in prevalenza da sud o da ovest, sembra che qualcosa stia cambiando. Premettiamo, nulla di eccezionale, comunque si attiveranno correnti nord orientali che porteranno sull’Italia, specie al centro sud, un clima che ci farà trascorrere la seconda parte delle vacanza di Natale pensando un po’ più di essere in inverno e non in un lungo autunno.
Attualmente sullo scenario meteorologico euro atlantico mediterraneo osserviamo die grandi circolazioni depressionarie che stazionano rispettivamente una in aperto oceano Nord Atlantico ad ovest dell’Inghilterra e l’altra sopra i settori euro mediterranei orientali, mentre sopra i settori euro mediterranei centro occidentali si è affermato un promontorio anticiclonico con radice subtropicale. Quest’ultimo garantisce sull’Italia condizioni atmosferiche stabili con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso. Nelle prossime ore però, un piccolo impulso di aria fredda nord atlantica, proveniente dalla Gran Bretagna, riuscirà a vincere la resistenza dell’anticiclone, attraversando velocemente il Belgio e scendendo lungo il confine francese orientale e la Svizzera, raggiungerà le regioni alpine diretto poi sui Balcani dove sarà assorbito da una più ampia circolazione depressionaria a carattere freddo. Assisteremo quindi ad un primo temporaneo aumento delle nubi al centro nord, soprattutto su Alpi e regioni adriatiche dove avremo qualche locale precipitazione dalla tarda serata, nevosa fin sui 1000/1200 metri ma con quota in calo. Nel fine settimana poi, sul bacino centrale del mar Mediterraneo, s’instaurerà un flusso di correnti nord orientali che piloteranno aria più fredda, proveniente dall’Ucraina, fin sull’Italia. Sarà aria moderatamente fredda ma sostanzialmente asciutta, appena umidificata quando transiterà sopra il mar Adriatico, produrrà quindi qualche locale precipitazione sulla Romagna e soprattutto sulle regioni adriatiche centrali ed al sud, in particolar modo in Appennino dove saranno possibili nevicate fino a quote basse. Da lunedì 30 dicembre l’anticiclone presente sull’Europa centro occidentale avanzerà da nord ovest sull’Italia con pressione atmosferica in aumento e progressiva attenuazione delle correnti fredde nord orientali, residua nuvolosità con isolate, brevi precipitazioni solo su Basilicata, Calabria e Sicilia. Temperature in calo, specie nel fine settimana. Venti da deboli a moderati nord orientali in ulteriore intensificazione nel fine settimana al centro sud.
Sull’Umbria fino a stasera rasserenamenti si alterneranno al transito di nuvolaglia poco consistente, poi dalla serata nubi un po’ più consistenti si addenseranno lungo l’Appennino portando un po’ di nevischio e qualche nevicata un po’ più consistente sui versanti marchigiani dei monti Sibillini. Inizialmente la quota neve sarà superiore ai 1000/1200 metri ma durante la prossima notte scenderà fin sui 600 metri. Tra sabato 28 e domenica 29 dicembre sereno o poco nubi sull’Umbria centro occidentale, nuvoloso o molto nuvoloso in Appennino con addensamenti e deboli nevicate concentrate essenzialmente sui versanti marchigiani dei monti Sibillini. Temperature in calo e tramontana in intensificazione, valori termici sotto gli 0°C sono in medio/alta collina, montagna e nelle conche riparate dal vento. Tra lunedì 30 e martedì 31 dicembre tramontana in attenuazione, diminuzione delle nubi anche in Appennino, temperature minime in calo con valori sottozero e gelate mentre le massime aumenteranno un po’, faticando comunque a salire sopra i 10°C.
Capodanno invece potrebbe essere caratterizzato da una maggiore presenza di nubi al centro nord, questo perché la discesa dall’Inghilterra di un piccolo impulso di aria fresca ed umida nord atlantica, in transito tra Baleari e Sardegna, diretto sull’Algeria, potrebbe attivare temporaneamente un flusso di correnti più umide sull’Italia centro settentrionale che, scorrendo sopra l’aria più fredda presente sugli strati d’aria prossimi al suolo, potrebbe favorire la formazione di nuvolosità anche estesa, ma senza precipitazioni significative. Dal 2 gennaio probabilmente tornerà l’alta pressione con prevalenza di sole almeno fino al 4 gennaio.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) ed in quota (fasce colorate), attualmente prevista sui settori euro atlantico mediterranei per la notte tra sabato 28 e domenica 29 dicembre 2019.

[ARCHIVIO NEWS]

 

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