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NEWS

Peggioramento di giovedì 3 e venerdì 4 marzo.

(del 02/03/2005)

Evoluzione molto complessa quella che si prospetta per le prossime 48 ore, con un intenso peggioramento caratterizzato da forti precipitazioni ma anche da alcuni punti interrogativi legati allo scontro tra masse d’aria completamente diverse. Veniamo, comunque ai protagonisti di questa marcata fase di maltempo, in primis l’aria molto fredda affluita sull’Italia nelle ultime 48 ore, poi due perturbazioni legate a basse pressioni, una proveniente dal Mediterraneo occidentale e l’altra dal mar del Nord. Queste due perturbazioni formeranno, durante la prossima notte, un unico minimo depressionario sull’alto Tirreno che, entro venerdì si trasferirà sull’alto mar Adriatico. Sull’Umbria avremo abbondanti precipitazioni, pioggia e neve, saremo sulla linea di contrasto fra le due diverse masse d’aria, l’aria fredda che spinge da nord del minimo depressionario e l’aria tiepida ed umida che risale da sud, ma i tempi e le traiettorie saranno fondamentali per capire che tipo di precipitazioni prevarranno. Durante la prossima notte le temperature sull’Umbria scenderanno di nuovo molti gradi sotto lo zero, formando un vero e proprio "cuscinetto di aria fredda". Domattina il cielo inizierà a coprirsi dal nord della regione, limitando il riscaldamento del sole e mantenendo basse le temperature. In tarda mattinata inizieranno le precipitazioni nel nord dell’Umbria, nel pomeriggio si intensificheranno estendendosi al resto della regione. All’inizio le precipitazioni, in molte zone dell’Umbria centro-settentrionale, potranno essere nevose fino a quote basse, fiocchi potrebbero di nuovo cadere anche su Perugia, poi, però, una temporanea prevalenza di aria tiepida in quota (onda calda) unita ad una debole/moderata ventilazione da sud-ovest, tenderanno a dissolvere il “cuscinetto freddo” nella maggior parte dell’Umbria, con neve che si trasformerà in pioggia fino a quote collinari e montane. Venerdì mattina, transitato il minimo depressionario, tornerà a prevalere il flusso di aria fredda da nord con progressivo nuovo calo delle temperature e delle nevicate fino a quote collinari. Sarà comunque importante seguire i prossimi aggiornamenti, uno spostamento verso sud della linea di contrasto fra le masse d’aria od anche una minor ventilazione al suolo, potrebbero tradursi in nevicate continue (senza pause con pioggia) in zone anche più meridionali di quelle attualmente individuate. L’immagine satellitare qui a fianco, riferita alle ore 10:15 di stamattina, mostra l’innevamento del centro Italia (cielo sereno con alcune nubi solo tra Romagna, pesarese ed anconetano), resistito, nonostante il sole (che a marzo inizia a scaldare in maniera più incisiva), grazie al notevole afflusso di aria fredda delle ultime settimane.

[ARCHIVIO NEWS]

 

EDITORIALE
 
12/02/2020
 
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