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Da domani attenzione alle forti piogge. Rapido rialzo della quota delle nevicate.

(del 24/11/2005)

Il debole peggioramento che tra ieri sera e stanotte avrebbe potuto interessare il sud dell’Umbria, dovuto ad alcuni nuclei temporaleschi provenienti dal medio mar Tirreno, è transitato un po’ più a sud lasciando il ternano e lo spoletino sostanzialmente all’asciutto, con solo il passaggio di qualche stratificazione e lampi in lontananza, verso sud. Nel resto dell’Umbria via vai di nubi dovute essenzialmente ad effetto stau che ha continuato a portare nevicate anche intense in Appennino, soprattutto quello umbro-marchigiano centro-settentrionale dove oltre i 700 metri di quota il manto nevoso ha superato i 50 centimetri (nelle prossime ore alcune foto verranno pubblicate nella sezione REPORTAGE). Nevischio o brevi bufere nei fondovalle altotiberini e dell’eugubino-gualdese ma senza accumuli ai livelli di ieri mattina. Da domani, però, la circolazione atmosferica sull’Umbria andrà radicalmente cambiando, a correnti finora in prevalenza nord-orientali si andranno a sostituire correnti sud-occidentali. L’anticiclone atlantico, infatti, resta in posizione di “blocco” (in relazione all’entrata di miti correnti occidentali atlantiche) favorendo la discesa di aria fredda artica fin sul Mediterraneo. Stavolta, però, l’anticiclone atlantico e la discesa di aria fredda sul suo fianco orientale, risulteranno più occidentali di quella degli ultimi giorni. L’obbiettivo sarà, quindi, non direttamente l’Italia ma attraverso la Francia il tratto di mar Mediterraneo tra isole Baleari e Sardegna (qui a fianco una mappa con anche le temperature previste sull’Italia a circa 5350-5500 metri di quota per la giornata di sabato 26 novembre). Questa intensa discesa di aria fredda attiverà, da domani sera, una forte risposta di correnti tiepide ed umide sud-occidentali sull’Italia centrale (forte vento di Libeccio sulle regioni tirreniche). Come accade sovente in questi casi, le correnti sud-occidentali andranno ad impattare violentemente e perpendicolarmente, contro i rilievi montuosi dei versanti tirrenici dell’Italia centrale, portando piogge intense e persistenti. Sull’Umbria sono quindi attese forti piogge tra domani pomeriggio e domenica 27 novembre, con quota neve in rapido rialzo fin oltre i 1500 metri sabato 26 novembre. Domenica, poi, con l’ingresso di aria un po’ più fredda da ovest le nevicate in montagna si riporteranno fin sotto i 1300 metri di quota. I dati attualmente in nostro possesso indicano possibili problemi idro-geologici anche e soprattutto sulla nostra regione, con forti piogge che si andranno a sommare alla neve in fusione sotto i 1500 metri ed a terreni già in buona parte saturi d’acqua. Ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

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