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Gli effetti del foehn appenninico

(del 06/01/2006)

Che oltre al famoso foehn alpino ne esistesse anche uno appenninico l'avevamo già riferito in altre occasioni. Ed avevamo anche aggiunto che, benché fenomeni più evidenti si manifestino con venti caldi ed umidi sud occidentali, anche in occasione di venti freddi e umidi nord orientali si può osservare, oltre al fenomeno dello stau (cioè l'addossamento delle nubi sul lato sopravvento), anche un sensibile riscaldamento dei venti sul lato sottovento, in occasione di forti precipitazioni sull'altro versante. Ed è esattamente quello che si è verificato in questi giorni. Ma con modalità che ora esamineremo. Dal 2 al 5 gennaio, venti freddi e relativamente umidi, hanno prodotto notevole stau sul versante marchigiano dell'Appennino, con precipitazioni nevose anche abbondanti che non si sono invece verificate su quello umbro. La foto dal satellite, relativa alla mattinata di oggi, mostra come l'innevamento sia limitato al versante marchigiano. Sul versante umbro, l'innevamento parte mediamente da quota 800 metri, mentre su quello marchigiano da quota 500. Se esaminiamo, in particolare la zona dell'alto maceratese, notiamo come in una fascia (visibile al satellite) che da Camerino giunge fino ai Sibillini, l'innevamento inizia già da quota 350-400 mentre, nelle località umbre situate anche a ridosso dell'Appennino, la neve non è caduta e l'innevamento inizia a quota 900 metri. A Muccia (470 m s.l.m) ci sono 15 cm di neve, a Visso (m. 600), che però appartiene al versante umbro pur essendo amministrativamente in provincia di Macerata, non c'è neve. Ci sono quindi circa 500 metri di differenza! Come giustificare tutta questa differenza a livello termico? In effetti, la differenza di temperatura, in località poste alla stessa altitudine sui due versanti, è arrivata al massimo a 1°C e poteva quindi causare un aumento della quota delle nevicate di 150-180 m. L'ulteriore diminuzione delle temperature sul versante sopravvento è quindi dovuta alle abbondanti precipitazioni che, verificandosi a temperature di poco superiori allo zero, tendono ad abbassare rapidamente la quota delle nevicate. Bizzarrie dello stau!

[ARCHIVIO NEWS]

 

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