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Intensi temporali in sviluppo sulle regioni tirreniche

(del 23/03/2006)

Nelle ultime ore le correnti tiepide ed umide sud-occidentali sono state sostituite da correnti più fresche settentrionali. Allo stesso tempo mentre sulle regioni adriatiche ed appenniniche i cieli sono rimasti molto nuvolosi con piogge più o meno frequenti, sulle regioni tirreniche sono comparse ampie aperture con il sole che ha iniziato a riscaldare in maniera significativa il terreno tanto da portare le temperature su valori tra i 15° ed i 18° gradi su gran parte del territorio toscano e laziale. Si sono venute a create, quindi, le condizioni ottimali per lo sviluppo dei primi intensi temporali terrestri (cumulonembi temporaleschi che nascono e si sviluppano su terra ferma, differenti dai temporali marittimi che hanno una genesi legata alla superficie marina). I temporali terrestri danno una chiara indicazione come l’influenza del riscaldamento solare sia oramai significativa e che quindi si sta progressivamente passando dalla stagione fredda a quella calda. Discorso inverso in autunno quando i temporali marittimi diventano frequenti ed intensi a discapito di quelli terrestri, ciò indica il passaggio dalla stagione calda a quella fredda. Il meccanismo è legato al fatto che il terreno tende a riscaldarsi e raffreddarsi più velocemente del mare ed al fatto che lo sviluppo di cumulonembi temporaleschi ha bisogno di moti convettivi favoriti da aria calda o riscaldata. In primavera il terreno, quindi, grazie al maggior soleggiamento, si riscalderà più velocemente del mare raggiungendo temperature superiori a quest’ultimo oramai freddo dopo l’inverno. In autunno, invece, è il minor soleggiamento permette al terreno di raffreddarsi più rapidamente, mentre il mare manterrà più a lungo il calore immagazzinato durante l’estate. Nelle prossime ore, comunque, i temporali su Toscana o Lazio interesseranno solo marginalmente l’Umbria, questo perché le correnti in quota saranno settentrionali mentre al suolo orientali, ciò manterrà letteralmente “alla larga” le aree più attive dei cumulonembi temporaleschi dalla maggior parte del territorio umbro. La grafica dell’immagine satellitare qui a fianco, riferita alle ore 14:30, mostra il vortice depressionario in allontanamento verso est con nubi da effetto stau lungo l’Appennino e le regioni adriatiche, mostra inoltre i temporali attualmente sulle regioni tirreniche e le avanguardie della perturbazione nordatlantica che interesserà l’Italia domani.

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